
“Voi dite "Israele", noi diciamo la "Palestina". Voi dite "Gerusalemme", noi diciamo "Al-Quds". Voi dite "Iniziamo dalla sicurezza, poi la pace arriverà da sola", noi diciamo "Cominciamo dalla pace, la sicurezza arriverà da sola". p. 124
Tal e Naim, lei 17 anni israeliana e lui 20 anni palestinese, si conoscono attraverso un messaggio in bottiglia lasciato sulla spiaggia di Gaza dal fratello della ragazza. Da quel momento si sviluppa una corrispondenza di posta elettronica; i due adolescenti si scambiano esperienze anche dolorose,come gli attentati, le sparatorie, il ricovero in ospedale. Da sempre i loro popoli si sono odiati, ma l'autrice ci infonde un po' di speranza per la sorte dei due protagonisti. Come afferma Naim, "se si é d' accordo sulle parole si é d' accordo su tutto".
Valérie Zenatti, Una bottiglia nel mare di Gaza, Giunti, 2009
Letto per Fuorilegge da Caterina e Giulia, avamposto_Assassini di libri, Scuola Secondaria di 1° F. Maffei,Vi
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