
Tre storie, precedute da una lettera che l'autrice dedica al padre come ringraziamento, sono ciò di cui è composto questo libro.
Tre racconti, tre storie di ragazze diverse. La prima narra di Rosa, venuta in città da un paese e perciò considerata "diversa" dalle compagne. La seconda è la storia di Sara, posta di fronte alla scelta fra il gruppo delle ragazze "giuste" e quello di chi è fuori, ma alla fine sarà l'amore a consigliarle la decisione giusta. La terza e ultima, invece, è forse quella più intensa, più travolgente, ma anche più forte: un diario a due voci, da una parte Lorena, ragazza misteriosa, orfana, la madre malata e sulle spalle un fratellino da curare; dall'altra Anna, la sua compagna di banco che vuole penetrare il suo silenzio, a qualunque costo, portando così alla luce una storia terribile, sconvolgente, da lasciare senza fiato. Tutti i racconti sono molto belli e utili per spunti di riflessione, anche se l'ultimo è quello che mi ha dato di più e trovo ci insegni maggiormente come nessuno sia diverso da noi, anche se non parla, anche se è "strana", ma è pur sempre una persona.
Tre storie con un unico tema: l'integrazione. Di chi deve inserirsi in una nuova scuola in una nuova città, di chi ha la pelle di un colore diverso e, infine, di chi ha segreti e responsabilità troppo grandi per la sua età. Un libro che si legge in un pomeriggio!
Loredana Frescura, Ti giuro che l'amore c'è, Rizzoli (Oltre), 2008
Letto per Fuorilegge da Galadriel
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