Il libro apre raccontando la vita problematica di due fratelli, Pietro e Gilda infelici e succubi della Madre che non fa altro che tormentarli rendendogli la vita insopportabile.
L’unica via d’uscita per Gilda rimane il rifugiarsi nel mondo fantastico dei libri d’avventura che zio Leo le regala; Pietro non è di certo più fortunato, perché è allontanato ben presto da casa e iscritto al collegio, perché insulta la Madre durante una discussione.
Nella prima parte del racconto non trapela il perché sulla villa e i suoi proprietari aleggi tanta malinconia e un grigiore costante.
E’ enigmatico anche l’incontro con Siri la creatura che Gilda incontra durante la sua prima fuga da casa; a questa sua imprudenza seguirà la punizione che la trasformerà in un “ fantasma ” anche a scuola, perché nessuno le potrà più rivolgere la parola.
Il mistero di Siri sarà risolto solo grazie alla complicità fra zio Leo e Gilda che imbarcatisi per far rotta verso l’Isola dei Gabbiani, incontreranno di nuovo la creatura che altro non è, che la parte buona della Madre, sdoppiatasi da lei il giorno in cui, all’età di cinque anni Iris cercò di annegare il fratellino Leo di soli tre anni.
Iris e Siri con un abbraccio, torneranno di nuovo insieme e la Madre ritroverà la parte di serenità perduta in passato.
Leggete questo libro perché è una storia avvincente e ricca d’imprevisti dalla trama enigmatica e perché c’è una ricerca minuziosa del particolare nel descrivere i personaggi e i luoghi.
è La bambina in fondo al mare, di Silvana Gandolfi, Salani, letto per Fuorilegge da Mirko Marazzini
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