Con questo romanzo Walter Moers, sceneggiatore e disegnatore, già conosciuto nel mondo dell’editoria per aver ideato il fumetto Adolf, viene acclamato come uno dei più grandi autori di romanzi per ragazzi.
Una vera forza della creatività, una fantasia senza fine: questo è Walter Moers. Scrittore che sa far vivere le sue pagine, con descrizioni dettagliate in maniera quasi maniacale ed arricchite con splendidi disegni in bianco e nero.
Ne “Le 13 vite e mezzo del Capitano Orso Blu” facciamo la conoscenza per la prima volta del folle continente di Zamonia, dove abitano insolite specie animali dalle forme bizzare e dagli ancor più bizzarri comportamenti. A Zamonia, è bene saperlo, tutto è possibile: l'intelligenza è una malattia contagiosa e le tempeste di sabbia sono quadrate, dove in ogni situazione idilliaca è in agguato un pericolo, dove abitano tutti quegli esseri solitamente banditi dalla vita d'ogni giorno. E dove il prof. dott. Abdul Noctambulotti può aprire una scatola di sardine con la sola forza del cervello
Orso Blu ci racconta la sua vita, anzi le sue 13 vite e mezzo, per esser più precisi. E così il lettore viene catapultato nelle inverosimili e fantastiche località di Zamonia, inseguendo il protagonista nelle sue peripezie e disavventure fino al capitolo ultimo, quando finalmente il nostro Capitano può riposare in una casa degna di questo nome.
Il libro incomincia così:
"La vita, di solito, comincia con la nascita. La mia no."
Direi che un libro che ha un inizio così merita di essere letto. Megagalattico.
letto per Fuorilegge da Smarty
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