E' un libro molto interessante e coinvolgente, ti fa imparare la storia divertendoti.
Parla della scoperta dell'America, ma non racconta gli avvenimenti che tutti conosciamo, ricostruisce, con l'aggiunta della fantasia, i retroscena di quegli avvenimenti e l'ambiente in cui Colombo ha ideato e progettato il suo viaggio. Così scopriamo, ad esempio, che l'impresa di Colombo fu merito di Diego, suo figlio, e di Padre Juan, un frate del convento dove risiedeva Diego. Non vi svelo altro, perché è un libro tutto da scoprire, mano a mano, che suscita mistero e voglia di saperne di più.
Sentiamo - riprese il re - in che modo intendete conquistare la supremazia del Portogallo? -
- Con quelle imprese sempre più ardite, nuove esplorazioni che diano alla Spagna l'egemonia sul mare Oceano. -
- Non ricomincerete con la storia di quell'italiano! - replicò bruscamente il sovrano.
- Quell'italiano ha un'idea che può cambiare le sorti del nostro paese! -
Seguì di nuovo un lungo silenzio.
- Stanno parlando di Cristoforo Colombo - pensò Juana. Era molto incuriosita dal navigatore che fin dall'alba ingombrava la sala d'aspetto con un secchio, un'enorme palla e carte, carte, carte su carte. Da tempo il genovese veniva a palazzo nella speranza di ottenere udienza dalla regina e, non riuscendovi, intratteneva dame e gentiluomini con le sue carabattole.
Il segreto delle tre caravelle di Daniela Morelli
Letto per Fuorilegge da Federico Bollano, Classe 2I, scuola media Peyron Fermi
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