Una bottiglia nel mare di Gaza, di Valerie Zenatti, Giunti, 2009, pag.151
Tal e Naïm, 16 anni lei, 19 lui. Entrambi hanno un sogno: Tal vorrebbe diventare regista, Naïm medico. Entrambi condividono una passione: scrivere. Entrambi vivono una tragica quotidianità: quella della guerra. Un muro di odio li separa: Tal è israeliana e vive a Gerusalemme, una città segnata dalla storia e dilaniata dagli attentati; Naïm è palestinese e vive nella striscia di Gaza, una terra dimenticata dalla storia, dove tutto è vietato, persino camminare per le strade del proprio paese. Entrambi hanno però una convinzione: è impossibile accettare quello che sta accadendo attorno a loro. Inizia così una non facile corrispondenza via mail tra i due ragazzi che, al di là delle barriere che li separa, iniziano a parlarsi senza pregiudizi. Ma Naïm chiede una prova non facile a Tal, una prova con la quale sembra voler misurare la forza della loro amicizia e delle loro convinzioni.