Peter Härtling, Piccolo amore, Nuove Edizioni Romane
Perché presentare un libro apparso in lingua originale nel 1979 e in Italia nel 1993 (se non mi sbaglio)? Semplicemente perché è un libro da leggere o rileggere oggi.
Il titolo tedesco è « Ben liebt Anna » (« Ben ama Anna »). È molto più giusto del titolo italiano, perché non si tratta di un « piccolo amore ». A dieci anni, l'età del protagonista, l'amore è altrettanto grande, forte, essenziale che a venti, trenta o sessanta anni. L'amore sorprende Ben, lo turba, l'ossessiona. Ben non ha nessuna ragione per amare Anna, un'emigrata polacca che tutti in classe sua, lui compreso, trovano « strana ». Strana perché straniera. Ma l'amore oltrepassa le frontiere. Non si spiega, c'è e basta. Gioia, dolore, dolcezza, l'amore fa passare attraverso tutti i sentimenti.
È ciò che racconta Peter Härtling, con una semplicità sconvolgente. Quando si paragonano i suoi romanzi per ragazzi con i testi per adulti, si osserva come rinnovi la sua scrittura e inventi delle forme narrative adatte al suo pubblico. In Piccolo amore, per esempio, o in La mia nonna (Piemme Junior, 1996), ogni capitolo si può quasi leggere separatamente, come un episodio. La costruzione del racconto viene fatta attraverso la giustapposizione degli elementi, non incassandoli, in modo molto fluido, cosa che facilita la comprensione per un giovane lettore inesperto, permettendogli di entrare nella storia in ogni momento. La riduzione dei mezzi impiegati non significa impoverimento del senso, ma creazione di forme nuove e direzione narrativa originale, adatta a un giovane lettore. E coniuga efficacia e densità del racconto, poiché tutta l'attenzione del lettore viene portata verso i personaggi, le loro relazioni, i loro sentimenti.
Questo è anche il motivo per cui ho scelto questo titolo, in mezzo a tanti libri magnifici che mi piacerebbe consigliare. La critica si interessa molto agli albi illustrati e ai libri per adolescenti, e poco ai libri per giovani lettori principianti, mentre secondo me sono i più importanti, quelli che guidano l'apprendimento dell'autonomia nella lettura. Per scrivere libri simili ci vuole molta modestia, molta arte e molta empatia verso l'infanzia, qualità dimostrate in larga misura da questo Piccolo amore.
Buon Natale buona lettura
Bernard Friot
Vi consigliamo di leggere i due simpaticissimi libri scritti da Friot e pubblicati in Italia da Il castoro.
Il mio mondo a testa in giù (2008) e La mia famiglia ed altri disastri (2009) raccolgono racconti molto simpatici, alcuni dei quali davvero divertenti.
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