Il primo, il primo, il primo, ma proprio il primissimo, nel senso che è quello che è stato tra i primi che mi hanno letto, tra i primi che ho letto, che per primo mi è piaciuto e che tra i primi continua a rimanere nella mia classifica, è PINOCCHIO.
Non conosco bambino più vero e più vivo del burattino di legno, gran bugiardo dal cuore sincero; mariuolo con solido senso della giustizia; figlio capace di trasformare uno come Geppetto in padre attento; solidale e ribelle allo stesso tempo; capriccioso, sveglissimo, generoso, e traboccante fiducia, nonostante. Mi piace perché corre, nonostante. Perché parla, nonostante. Perché fa di testa sua, nonostante. Perché vuole bene, nonostante. Perché è bambino bambino, nonostante.
Pinocchio, lo voglio patrono d’Italia. E poi, come ben dice Roberto Denti: “Il libro è vecchio, ma il bambino che lo legge è nuovo!”
Buon natale e buona lettura
Giusi Quarenghi
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