La battaglia d'inverno, di Jean-Claude Muorlevat, Fabbri editore, 2007, pag.451
In un mondo tetro, senza apparente speranza, governato con ferocia dalla Falange, l’anelito alla libertà di quattro diciassettenni riesce a innescare la scintilla della ribellione nel popolo oppresso. In una gelida sera d’inverno Milena e Helen si inoltrano sulla collina, dirette al villaggio delle consolatrici; Bart e Milos se ne stanno scendendo per ritornare al loro collegio. A una svolta della strada si incontrano, e decidono di fuggire dai collegi in cui sono reclusi: Milena e Bart vogliono ritrovare i genitori scomparsi; Helen e Milos li seguiranno per difenderli da Pastor e dalla muta di uomini-cane che la Falange ha scatenato contro di loro per non farseli scappare. Fughe, inseguimenti, coraggio, paure, sofferenze, amore, tradimenti, giochi circensi e, alla fine, la musica: tutto ciò troviamo in questo romanzo che, tra avventura e crescita personale, presenta un’importante riflessione sul valore della libertà e delle responsabilità individuali.