Camminare, correre, volare

Perché sei così arrabbiata? Con chi ce l’hai?
È questa domanda che ci guida attraverso il libro di Sabrina Rondinelli, Camminare correre volare. Con chi è arrabbiata Asja? Da dove viene quell’istinto a fare male e, un po’, a farsi male?
Asja ha quindici anni, un padre che non ha mai conosciuto, una madre che piange troppo spesso, è bella ed è cattiva. Cattiva col mondo, con chi non le va a genio, specialmente con Maria.
Maria è nella sua stessa classe, è timida e un po’ ridicola, infagottata negli abiti che provano a nascondere una montagna di grasso, alimentata da una madre troppo apprensiva e protettiva.
Maria è la vittima prediletta di Asja e delle sue amiche, dei suoi scherzi, delle sue minacce:
— È pronta la mia ricerca?
Maria cerca di prendere tempo, nella speranza che qualcuno entri in bagno e la salvi. Forse Superman. (...)
— Non ce la faccio per domani, ci ho messo tre settimane per fare la mia...
— Come sei pessimista!— ribatte Asja in tono amichevole. Ma subito il tono cambia, diventa minaccioso, ostile , duro. — A me non interessa quanto ci hai messo a fare la tua. La mia la voglio per domani. E non farla troppo perfetta, mettici anche qualche errore, la Bossi non è una stupida. (pp. 41_42)
L’ennesimo libro sul bullismo, allora, stavolta al femminile? Può darsi – e di per sé non ci sarebbe nulla di male se la storia è una buona storia – ma ci si accorge in fretta che Sabrina Rondinelli vuole raccontare un’altra storia: prende per mano le sue protagoniste e le porta a leggersi dentro, a cercare di capire come si cresce e dove sono le svolte della nostra strada, quelle che ci fanno diventare Asja oppure Maria. E se questa strada non ci piace, se non vogliamo riconoscerci nella rabbia di Asja ma nemmeno nella passività di Maria, allora c’è la possibilità di cambiare strada e di cambiare passo: si comincia camminando, si passa a correre e, se si vuole, si può anche volare.
Asja e Maria provano a farlo.
Camminare correre volare, di Sabrina Rondinelli, EL 2008, p. 155
da 11 anni