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La dichiarazione

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E ancora una volta Anna si ritrovò a studiare con lo sguardo quella figura forte e snella. Sembrava così sicuro di sé, così pieno di energia e di curiosità, e questo la innervosiva e la affascinava al tempo stesso. Gli Eccedenti venivano addestrati a essere passivi, obbedienti, e la scintilla negli occhi di Peter era sufficiente a dare ad Anna la sensazione di qualcosa che non avrebbe dovuto guardare, era come essere trascinata in un vortice, ma aveva il sospetto che quella corrente sarebbe stata troppo forte per lei, era cosciente di non sapere nuotare. Pag.37-38

2140, Anna, una fra le 500 Eccedenze di Grange Hall, è sulla buona strada per diventare una Risorsa utilizzabile. È ancora considerata una Sospesa, in attesa di occupazione, ma sta imparando molto bene, è una ragazza modello.

Sono destinata a diventare una risorsa utilizzabile perché sono una che impara alla svelta. Sono in grado di cucinare cinquanta piatti alla perfezione e altri quaranta in modo accettabile. [...] Se riesco a migliorare la mia attenzione per i dettagli, anche il prossimo rapporto su di me sarà migliore. Il che significa che, fra sei mesi, quando lascerò Grange Hall, potrei andare in una delle case più belle. Tra sei mesi compirò quindici anni. A quel punto sarà giunto il momento, per me, di badare a me stessa, dice la signora Pincent. Sono fortunata ad avere avuto un addestramento così valido, perché ora so stare al mio posto. E questa è una cosa che alle persone che abitano nelle case piace molto. Pag.11-12

Anna non conosce nient'altro se non la vita che si vive a Grange Hall, un grande riformatorio dove si educano le Eccedenze, i figli della Dichiarazione, dove si impartisce loro un'educazione volta a far obbedire, a non pensare e a non desiderare, ma a fare, a realizzare i comandi di altri. Già, La dichiarazione, una legge introdotta in Inghilterra, nel 2065.

[...] le persone potevano avere un solo bambino. Se avessero tentato di averne un altro il bambino sarebbe stato eliminato.
Ma qualche anno dopo, si resero conto che anche avere un bambino era troppo. E così, nel 2080, la nuova Dichiarazione stabilì che non se ne potevano più avere del tutto, a meno che non si scegliesse di Rinunciare. Ogni stato aveva dovuto firmare la Dichiarazione e la Polizia delle Eccedenze - o Catturatori, come cominciarono a chiamarli - ebbe l'incarico di rintracciare e stanare chiunque non la rispettasse. Pag.31

Anna, appunto, Eccedenza, nata a dispetto di una legge terribile, è cresciuta, vittima di una una grande scoperta scientifica, il farmaco della Longevità, che permette, a coloro che ne fanno uso, di mantenersi in vita ed evitare la morte.
È in questo clima che si svolge la bellissima storia di Anna e Peter.
Siamo a Londra, 2140, una città e un mondo diviso fra regolari ed Eccedenti, un mondo dove la scienza ha sconvolto il naturale equilibrio della vita e della morte, in cui la società, la politica, le relazioni fra uomini e donne non possono essere spontanei, naturali, ma controllate e fortemente condizionate.
Anna, quindici anni ormai, si sta preparando a lasciare finalmente Grange Hall, il suo grande desiderio è poter servire in una casa lussuosa nel modo migliore possibile, piena di odio nei confronti di coloro che l'hanno generata e piena di gratitudine in colei che l'ha accudita, la signora Princent, direttrice di Grange Hall. Anna non sa, ignora tante cose, ignora come andarono davvero le cose al momento della sua nascita e solo grazie a Peter arriverà a conoscere la verità di sé, del mondo esterno e dei suoi genitori. Grazie a Peter scoprirà di possedere un cognome, Covey, e grazie a Peter riuscirà a scappare dal riformatorio. Una fuga per la vita e la libertà, una fuga che apre al mondo esterno, duro e bello.
Un bel libro, che ti costringe a prendere posizione, ti fa affezionare ad Anna, si soffre con lei, si spera con lei, si fugge con lei e si desidera, quanto lei, il giorno della libertà. Più la storia procede, più desideriamo che Anna si ribelli, non accetti il suo destino di Risorsa Utilizzabile.
E quando Anna, finalmente, lo capisce, la gioa ci riempie e la speranza per lei e Peter si riaccende.

In verità non le importava di essere stata assegnata al più vile dei lavori di pulizia, e quasi non badava al fetore che emanava dal lavabo.
Ora le importava solo di Peter, che la stava aspettando giù nei sotterranei e che sicuramente si stava chiedendo dove fosse, per quale motivo non fosse arrivata.
Mentre risciacquava con cura i pannolini e li strofinava, Anna si domandò come sarebbe stato il resto della sua vita. Anche se la signora Pincent avesse perdonato la sua piccola trasgressione, non avrebbe fatto alcuna differenza: Anna non voleva più essere un Prefetto, non l'attraeva più la prospettiva di diventare Utilizzabile. Voleva di più. Voleva la libertà. Voleva ...
Voleva Peter, si rese conto. Voleva provare ancora una volta quella sensazione meravigliosa di essere accettata totalmente per ciò che era. Pag.160-161

Bello, davvero coinvolgente.

La dichiarazione di Gemma Malley, Salani, 2008

Dai 12 anni.