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Gian Burrasca e altre storie

Gian Burrasca e altre storie
Salve ragazzi! Tra poco leggerete il mio diario (p.9)

Nel borgo di Tunstall, verso la seconda metà del 1400, mentre in Inghilterra infuria la guerra civile (p.95)

Cari ragazzi, questa dei "pattini d'argento" è una storia che si svolge nell'Olanda di cento anni fa. Nella terra dei tulipani, degli zoccoli e dei mulini a vento..... dove sui canali ghiacciati tutti pattinano, vecchi, giovani e bambini.... dove le cicogne fanno il nido sui comignoli (p.159)
Conoscete Giannino Stoppani? Dick e Joanna? Hansel e Gretel? Sono personaggi tutt'altro che giovani. Difficile stabilire quanti ragazzi li abbiano incontrati ed amati, data la loro longevità. Giannino Stoppani è il protagonista del Diario di Gian Burrasca, di Vamba, Dick e Joanna sono i due giovani eroi del La Freccia nera, di R.L.Stevenson ed infine Hansel e Gretel, non i famosi bambini della fiaba raccontataci dai fratelli Grimm, ma i due fratelli della struggente storia de I pattini d'argento di Mary M. Dodge.
Se non li conoscete è giunto il momento di farne conoscenza. Il libro a fumetti Gian Burrasca e altre storie raccoglie le tre storie tradotte a fumetti da Gianni De LUca. Il grande libro che mettiamo in vetrina, oltre ad esserlo nel suo formato, lo è anche nel suo contenuto, vignette, personaggi, tecniche e strategie narrative lo rendono affascinante, nel suo complesso.
Sono tre libri classici, molto famosi fra gli adetti ai lavori, amati da alcuni ragazzi, ignorati da più. Una buona occasione per avvicinarsi.

Veniamo allora alle storie.
giannino
Giannino segue il suo istinto, ogni idea che gli salta in testa la vuole realizzare per puro desiderio di divertimento e così facendo si mette sempre nei guai e nei pasticci. Giannino, detto Gian Burrasca, è un gran burlone, sincero e amante della libertà. Con il suo modo di fare fa emergere tutte le magagne degli adulti, i piccoli vizi e i piccoli difetti, le grandi menzogne del mondo adulto, le grettezze e le falsità. E' innegabile che Giannino ne combini di tutti i colori, ed è innegabile che tutti noi che lo seguiamo nelle sue avventure facciamo il tifo per lui. Giannino è simpatico, e lo è ancora di più grazie al viso che gli regala Gianni De Luca. Il suo volto, sincero, innocente, non può non piacerci, facendoci davvero divertire e facendoci partecipi e tifosi delle sue marachelle, a volte davvero grandi.
Le azioni di Giannino non sono mai rivolte ai coetanei, ma sempre agli adulti, le sorelle, in età da marito, la zia, anziana, i dirigenti del collegio, come se Gian Burrasca, e attraverso di lui Vamba, il suo inventore, voglia farci conoscere come stanno davvero le cose, come se voglia togliere il velo alle che copre le persone adulte e la vita delle persone che inserisce nel suo diario.

gianninoLa ricchezza dell'arte di Gianni De Luca è ben visibile in tutte le vignette che compongono il volume. Bella la scena a pag. 23 e 24 del libro ed è bello come Gianni de Luca riesca a rendere visivi i diversi stati d'animo che attraversano Giannino nell'ennesima azioni direi impensabile per i più.
Scappato di casa, stanco di essere continuamente sgridato e castigato dal padre, il nostro giovane protagonista raggiunge in treno la vecchia zia, che abita in campagna. Con l'animo rasserenato, Giannino va a trovare due bambini amici, Angiolino e Geppina. Essi non conoscono gli animali del circo. Giannino incomincia descrivergli quando vede alcuni barattoli di vernice. Giannino sa che le cose che si sperimentano praticamente rimangono piùin mente. Decide quindi di dipingere alcuni animali della fattoria il barboncino della zia, l'asino e la pecora come fossero un leone, una zebra ed una tigre. Giannino è molto soddisfatto, eccitato e quando viene scoperto il suo volto diventa prima smarrito e incredulo, poi pieno di rabbia ed infine deluso. Non capisce perché la zia e i due contadini, mariti e moglie, si siano arrabbiati. Giannino è deluso
Chissà cosa gli racconteranno! Basta così poco a trasformare il fatto più innocente in un DELITTO quando si tratta di dare addosso a un povero ragazzo (pag.24)
Seguendo le vicissitudini di Giannino guarderete immagini nitide, senza giochi di ombre, con ambienti molto accurati, descritti in modo meticoloso. Il grande formato della pagina e la scelta di sei sequenze per pagina, la rende altamente leggibile, ariosa, senza sacrificare i personaggi, grandi e ben visibili.

La freccia neraLasciamo Giannino, per immergerci nel racconto di Stevenson, La freccia nera, dove sono protagonisti Joanna e Dick. Essi sono collocati in tutt'altro clima e ambientazione, che giustamente Gianni De Luca mette in evidenza utilizzando una tecnica completamente diversa.
A differenza di Gian Burrasca, La freccia nera è resa attraverso chiaro e scuri, ombreggiature, sfondo ricco con un forte senso di profondità. De Luca gioca con il contrasto chiaro e scuro per collocare in primo o secondo piano i personaggi.
La vicenda è nota. Nell'Inghilterra del 1400 le famiglie Lancaster e York si contrappongono e Dick e Joanna sono vittime di questa guerra. Sir Daniel, ambizioso e assetato di potere, vuole consolidare la sua posizione attraverso il matrimonio combinato fra i due giovani. La banda della freccia nera contrasta l'ascesa al potere di sir Daniel, cercando di insinuare nel giovane Dirk dubbi sull'onestà di Sir Daniel. I due giovani, dopo un inizio burrascoso, si conosceranno e si innamoreranno. Bella storia, avventura e amore si fondono insieme e sono ancora più visibili grazie al segno del fumettista.
Grande senso del movimento, dell'azione, del dinamismo: cavalcate, tuffi, cadute e continui spostamenti del punto di osservazione.

Pattini d'argentoPattini d'argento è la narrazione meno riuscita, sempre bella ma inferiore alle due precedenti. Nulla di straordinario. Probabilmente risente di eccessivo ricorso alla parola ed ai testi con una forte riduzione dello spazio dedicato al disegno, una suddivisione della pagina in 8 riquadri, a sacrificare la visione dei personaggi.
La pagina più ricca di vignette, più piccole, statiche, iconiche, perde il senso del movimento che caratterizza La freccia nera e Gian Burrasca.
La storia, emotivamente coinvolgente, struggente e a volte straziante, piace anche oggi. Grande trionfo della bontà d'animo e del bene che dal fumetto emerge in modo forse troppo ridondante.
Hansel e Gretel sono due fratelli che a seguito dell'incidente del padre sul posto di lavoro, costretto all'infermità, devono affrontare un lungo periodo di grande povertà. La vita familiare è pesante e nonostante le premurose cure della mamma verso il papà, egli  peggiora e le sue crisi aumentano, diventando anche pericoloso per l'incolumità della mamma. I due bambini saranno costretti a lavorare e a preoccuparsi della malattia del padre, facendo di tutto per procuragli cure adeguate. Hansel e Gretel faticheranno, rinunceranno alle cose a loro più care, pattini, gare ed allenamenti, ma alla fine della storia, la fatica sarà premiata e la gioia tornerà.

Il libro è arricchito da alcune note critiche che aiutano a capire lo stile di Gianni De Luca e mettono in luce il rapporto esistente fra i tre romanzi e la riduzione a fumetti.

per lettori oltre i 10 anni