Antologia della Memoria, 22 febbraio
Una volta ero steso su un campo
Una memoria da Caterina Ramonda
Una volta ero steso su un campo, in un punto imprecisato della Polonia, e non capivo se ero vivo o morto.
Avete presente quando saltate da un treno in cors e i nazisti vi sparano con le mitragliatrici e vedete pezzi di tronchi appuntiti volare verso di voi e poi cadete a terra e picchiate la testa così forte che vi sembra di esservela spaccata a metà e avete il torace crivellato di colpi e non riuscite a salvarvi neanche pregando Dio, Gesù, Maria, il Papa e Richmal Crompton?Storia di Felix, bambino ebreo nascosto in un orfanotrofio da cui decide di scappare per avvertire i suoi genitori librai del fatto che i nazisti bruciano i libri. Così corre sul filo del pericolo, tra la guerra e le persecuzioni, tra il ghetto e nuovi amici. Attraverso i suoi occhiali vede il mondo in un modo un po’ magico, come se la fantasia gli permettesse di sopravvivere a un orrore a cui non si può credere. Un libro per fare memoria in modo lieve, sul filo del sorriso, ma mai banale. Per lettori dai 10 anni.
Morris Gleitzman , Una volta… La storia di Felix, Mondadori, p. 196
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