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Dizionario del cinema junior

9788861451117
Due chili di peso, 18 per 24 le misure. Mattone? Macché! Semmai un libro_mattone, di quelli indispensabili,

importanti da avere sempre a portata di mano negli scaffali della biblioteca, pubblica, di scuola, di casa. Il dizionario del cinema junior di Luisa e Morando Morandini, edito da Gallucci in collaborazione con  Zanichelli, non è un romanzocome quelli di cui parliamo di solito qui su Fuorilegge: è un libro per giovani appassionati di cinema. Soprattutto, è uno strumento di consultazione da sfogliare a tavolino per orientarsi nella vastissima produzione cinematografica, per orientare il gusto ed educare al bello, per stimolare alla critica e al confronto, da centellinare un po’ per giorno, ogni volta che scatta la voglia di godersi un bel film.

1347 film, 288 cinequiz, 276 fotografie, 900 pagine. Grandi numeri per questo libro utile e prezioso non solo per i ragazzi, ma anche per quegli adulti, genitori o educatori, che vogliano suggerire o consigliare il titolo di un film o condividerne la visione.

Pensato proprio per i giovani e i giovanissimi amanti della settima arte, ha una veste grafica accattivante, colorata, schede essenziali e chiare con i voti del pubblico e della critica e lo spazio per il giudizio del lettore. E ancora 29 monografie dei personaggi più amati, da Sandokan a Harry Potter, da Batman a James Bond, della saga di Guerre stellari a quella de Il signore degli anelli.

Il passo dei due autori, padre e figlia, è sicuro e deciso: niente concessioni ai filoni horror e thriller “La violenza non è mai per bambini e adolescenti” dicono e voto basso a Twilightun fenomeno che non si può ignorare ma criticare sì”.
E tra le tantissime pellicole che costruiscono il volume non ci sono solo i film pensati e nati proprio per i ragazzi, ma i capolavori dei maestri del cinema italiano da Visconti a De Sica, da Olmi a Rossellini o classici del cinema americano da Chaplin al Billy Wilder di A qualcuno piace caldo.

Per trovare “quello che ci vuole proprio in quel momento” o proprio quell’ informazione che mancava, una serie di indici per titolo, autore, genere, tema, per fasce di età (piccoli, bambini, ragazzi) dalla prima infanzia ai giovani adulti: una bussola per muoversi sicuri, nella giusta direzione, al riparo dal cattivo gusto e dalla stupidità.

Perché...va bene fuorileggere, ma un fuorifilm ogni tanto Wink

Dizionario del cinema Junior, di Luisa e Morando Morandini, Gallucci 2009, p. 902

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Per saperne di più su come è nato il Dizionario, FL ha intervistato Luisa Morandini:

FL_Come nasce l’idea del Dizionario del cinema junior?
Luisa_L’idea è partita dall’editore Gallucci, caro amico e appassionato di cinema che, conoscendo bene “il Morandini” per adulti ci ha proposto di realizzare la versione young.

FL_Quanto ha pensato ai ragazzi e quanto agli educatori nella stesura del dizionario?
Luisa_ Nella scelta e nella stesura il mio occhio è stato soprattutto rivolto ai ragazzi per i quali ,tra l’altro, tengo corsi di cinema, senza mai dimenticare però di fare riferimento anche ai genitori e agli adulti. È importante sentire la responsabilità di ciò che si propone ai ragazzi, a tutti i ragazzi. Un film fantasy, anche se ha scene di violenza, non spaventa i bambini che sanno collocare, proprio come nelle fiabe, ciò che è buono e ciò che è cattivo, mentre gli horror possono fare molto male, possono davvero turbare.
Nelle scelte cerco sempre di non dimenticarmi di Luisa piccola, e non è poi così difficile perché sono sempre stata una grafomane: da quando ho sei anni scrivo un diario (li ho conservati tutti) e, se voglio ritrovarmi e ripensarmi, non ho che da sfogliare quelle pagine.

FL_Che cosa significa lavorare padre/figlia insieme? Quanti compromessi avete dovuto raggiungere?
Luisa_Facile lavorare con mio padre! C’è e c’è sempre stata una grande sintonia tra di noi. Quando ero piccola ci portava tanto al cinema, quindi il passo da spettatrice seduta vicino a lui a co-autrice insieme a lui è stato breve, facilitato dal fatto che mi piace e mi piaceva scrivere. A scuola ero molto brava in italiano.

FL_Vi siete divisi i settori oppure avete lavorato a quattro mani sempre? Quale genere ha la sua preferenza?
Luisa_Il compromesso è stato solo sulle passioni: ognuno di noi ha le proprie e in quell’ambito ciascuno è stato davvero libero. Sulle passioni non si discute. Poi conosciamo bene reciprocamente i nostri gusti per cui, istintivamente, orientiamo le nostre scelte. A me piacciono molto i film per bambini e ragazzi, amo tantissimo i film fantasy e, parlando di film per adulti, i noir americani e le pellicole di azione.

FL_Quanti film vede in media? Cinema o DVD?
Luisa_
Mediamente vedo da 10 a 15 pellicole la settimana, molte per solo dovere, anche quelle che non sceglierei mai, ma cui devo assistere per il mio lavoro di recensore. E sempre assolutamente al cinema. Televisione pochissima, solo quando “passano” film piuttosto vecchi.

FL_Quali film ha visto più volte? Ricorda a memoria le battute memorabili?
Luisa_
Direi in assoluto Via col vento e Il falcone maltese. Ricordo poi che, quando uscì, nei primi anni Settanta, Giù la testa di Sergio Leone, entrai allo spettacolo delle 15 e uscii all’una di notte.
Via col vento credo di averlo visto almeno trenta volte, con un calcolo per difetto. Praticamente conosco tutte le battute a memoria e, quando ero piccola, almeno una volta la settimana giocavo a interpretarlo.

FL_Quali film usciti dopo la pubblicazione vorrebbe assolutamente inserire nella prossima edizione?
Luisa_Tantissimi, da alcuni mesi sto già lavorando a preparare le schede per la prossima edizione.

FL_Quanto conta il parere di suo figlio?
Luisa_
Mio figlio fortunatamente è stato un bimbo dormiglione e, prima in carrozzella e poi sul passeggino, è sempre venuto al cinema con me di pomeriggio, insomma nei primi anni della sua vita ha avuto l’imprinting, poi crescendo, avendo il divieto della televisione, è sempre andato molto al cinema: Aladin è stato il sui battesimo cinematografico a tre anni. Ora anche lui collabora con la casa editrice Zanichelli, sempre nel settore cinema. Ovviamente i gusti e i punti di vista sono diversi ma, di madre in figlio, è bello potersi confrontare con lui.