L'elefante del mago

Tutt’intorno c’era un gran baccano. L’elefante lo ignorò. Desiderava solo che il mondo si fermasse.
Dopo qualche ora lo stordimento passò. L’elefante aprì gli occhi, si guardò intorno e si rese conto di non sapere dove fosse. Sapeva solo una cosa.
Ovunque si trovasse, non era dove avrebbe dovuto essere.
Ovunque si trovasse, quel posto non gli apparteneva.
L’elefante della storia si trova in una prigione, nella città di Baltese, nell’inverno freddo e nevoso di un lontano anno imprecisato (forse l’Ottocento di Dickens?). E come ha fatto mai ad arrivarci? È caduto dal cielo. Davvero. Davvero veramente. Perché un mago, durante uno spettacolo al teatro lirico, è stato improvvisamente colto dall’idea di aver sprecato la sua vita e ha mescolato le formule magiche: le parole per far comparire un mazzo di gigli da offrire a una nobildonna seduta tra il pubblico insieme a una potente formula per far accadere qualcosa di spettacolare, la magia migliore di tutta la sua vita. Detto fatto: l’elefante ha sfondato il soffitto ed è atterrato in braccio alla nobildonna che è rimasta invalida, il mago è finito in prigione e l’animale, dopo una breve parentesi dietro le sbarre, è stato portato a casa di una contessa e messo in mostra per chiunque lo voglia vedere. L’attesa è grande, la fila è lunghissima: un elefante in città pare quasi impossibile. Del resto, è quel che ha pensato Peter, quando un’indovina gli ha predetto che avrebbe dovuto seguire un elefante per ritrovare la sorellina. Quel che ha pensato Adele, che nel suo orfanotrofio, sogna un elefante che la riporterà al suo posto, da suo fratello. E così, intorno all’elefante che vorrebbe tanto tornare indietro, a casa sua, si intrecciano i destini di Peter e di Adele, della contessa malata, del poliziotto Leo Matienne, di Vilna Luz, del mago e di tanti altri. Come tanti pezzi di un puzzle che devono andare ciascuno al proprio posto.
Un libro sulle cose che diventano vere a forza di speranza, anche se paiono impossibili: Sembrava tutto troppo impossibile per essere accaduto realmente o per essere stato vero. Eppure accadde.
Non è solo una bellissima, magica storia scritta da Kate DiCamillo, ma anche magicamente illustrata da Yoko Tanaka.
Il sito The Magician's Elephant, dedicato al libro, vi permette di scaricare il poster con una delle più belle immagini del libro: Peter che sussurra all’orecchio dell’elefante.
L’elefante del mago, di Kate DiCamillo, con le illustrazioni di Yoko Tanaka, Giunti junior 2009, 210 p.
Da 10 anni