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Quell’arpia di mia sorella

9788862560955
Avevo preso una decisione.

Nel bel mezzo di una guerra, William Saffery si sedeva e ci scriveva sopra un libro.

Avrei fatto lo stesso. (p. 20)


William Flowers
, detto Will, non sa perché sia così ossessionato dal libro L’estate più lunga, che registra giorno per giorno gli orrori della guerra al fronte durante il primo conflitto mondiale, dove William Scott Saffery, suo omonimo e coetaneo, si trova a combattere quella che pensava sarebbe stata la più grande avventura della sua vita. Da quando ha trovato questo libro, Will lo tiene gelosamente sotto il letto e ne legge un brano ogni sera prima di spegnere la luce e di addormentarsi.
Forse la ragione risiede nel fatto che anche casa sua è diventato un campo di battaglia, da quando sua sorella Estelle si è trasformata da un giorno all’altro in una strega urlante, pungente come una sparachiodi e acconciata come la figlia di Dracula. O almeno questo è quello che dice la madre, la quale è talmente angosciata dall’idea di affrontare Estelle che non entra neanche più dalla porta di casa come un normale essere umano: parcheggia la macchina un po’ più in là, si avvicina furtiva e bussa alla finestra della stanza dove Will fa i compiti per chiedere, dall’aiuola e con tutte le scarpe infangate: “In che stato è tua sorella?” E quando Will risponde “Ha la luna storta”, sul viso della madre si dipinge un’espressione spaventata, mentre scavalca la finestra per entrare in casa e godersi un po’ di pace prima dell’inizio degli scontri. “Non riesco a immaginare – scrive Will – che cosa penseranno i vicini, vedendola sollevare la gonna e arrampicarsi sulla finestra ogni giorno. La mamma dice che se hanno avuto una figlia adolescente capiranno al volo, in caso contrario inutile provare a spiegarglielo.
Anche Will, come William Saffery, decide allora di scrivere un libro sulla loro guerra personale e familiare. Perché la situazione è diventata davvero insostenibile in casa Flowers, e Will non si raccapezza di quello che sta succedendo: anche lui ha i suoi problemi, anche lui sta crescendo, ma non per questo si è trasformato in uno spirito maligno come Estelle. E anche i suoi genitori e la sorellina Muffy sembrano sfiancati dal continuo fuoco di sbarramento interposto da Estelle e, come William Saffery al fronte, tengono giù la testa sperando che la granata scoppi altrove.
Ma chi è il vero combattente in casa loro?
Estelle, che con spirito indomito apre un fuoco dietro l’altro, senza mai piegarsi alle ragioni del “nemico”?
I genitori, che studiano strategicamente come parare gli attacchi cercando di ridurre i danni?
Oppure Will, che ad un certo punto reagisce di fronte a quella esplosione, chiamando gli adulti alle loro responsabilità?
Perché non se ne può più di quella carneficina, e tutti hanno bisogno di un po’ di pace in casa Flowers!

Un libro acuto e divertente, spassoso e pungente, come solo Anne Fine sa scrivere…
Ma, alla fine… un dubbio. L’ha davvero scritto Anne questo libro, oppure l’ha scritto Will? Perché, cosa meglio ci può essere per passare inosservati che nascondersi sotto uno pseudonimo per sfuggire alla vendetta della irascibile Estelle?

Quell’arpia di mia sorella
, di Anne Fine, Salani, 2009, pp. 158

Da 12 anni

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