Al cinema dal 19 dicembre.
In libreria da... sempre! 
«Lina riusciva a vedere la città così bene nella sua testa che la credeva quasi vera. Sapeva però che non poteva esistere. Il libro della città di Ember, che tutti i bambini studiavano a scuola, raccontava altro. "La città di Ember fu fatta per noi tanto tempo fa dai costruttori" diceva il libro. "È l'unica luce nel mondo buio. Fuori da Ember, l'oscurità continua per sempre in tutte le direzioni.“»
Sarà veramente così? Davvero oltre il bordo dei mucchi di rifiuti esistono soltanto le Regioni Ignote, in cui «nessuno si era mai inoltrato» e da cui «nessuno era mai giunto a Ember»?
Per saperlo avete due possibilità:
leggere il libro di Jeanne DuPrau, tanto nella vecchia edizione Fabbri del 2003, La città di Ember, che in quella nuovissima di Rizzoli, Ember. Il mistero della città di luce. Il titolo di quest'ultima è preso a prestito dalla versione cinematografica in uscita dal 19 dicembre 2008 nelle nostre sale. Ed è il film, appunto la seconda possibilità che avete per conoscere la storia di Lina e Doon, che vivono nella città di Ember, circondati da un buio perenne rischiarato a malapena dalle luci dei fanali e delle lampadine alimentate da uno sferragliante generatore di cui nessuno sa capire il funzionamento. Ma il generatore è ormai danneggiato e pare destinato a deteriorarsi definitivamente e le risorse energetiche della città ad esaurirsi. È l'ora fi affrontare il buio delle Regioni Ignote. È l'ora di Lina e Doon.
Ed è anche l'ora in cui voi prendiate la vostra decisione: il libro o il film? Magari entrambi, magari cominciando dal libro: ne vale davvero la pena. Un po' meno, forse, vale la pena per Gente di Sparks, il sequel (il dopo) di Ember, e La profetessa di Yonwood, il prequel (il prima) di Ember: si sa che seguiti e anticipi non sempre sono all'altezza delle attese, specie quando queste sono generate da una storia bella come quella di Ember.
Il sito e il trailer del film li trovate qui.
Qui, invece, l'assaggio del libro:
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