
Natale non è soltanto pacchi da scartare e cotechini da divorare. È anche un telecomando in mano alla caccia di film da registrare in una programmazione tivù che offre ogni tanto qualche chicca per ragazzi normalmente non reperibile. È il caso di Holes (letteralmente Buchi), registrato sotto Natale e ieri sera, finalmente, visto.
Visto con l'eco in testa del libro da cui è ricavata la sceneggiatura del film e quindi con molto sospetto, come sempre accade quando il libro è un gran bel libro. E Buchi nel deserto, Piemme Junior (Il battello a vapore) è un gran bel libro.
Non lo dico solo io, lo dice il fatto che nel 1999, quando è uscito, il libro di Louis Sachar ha vinto la Newbery Medal, che è il più prestigioso riconoscimento assegnato negli Sati Uniti a libri per ragazzi; e lo dicono i tantissimi ragazzi e ragazze che l'hanno letto, spesso giudicandolo bellissimo.
Lo dico subito: il film vale. Non so se valga il libro, ma è un gran bel film. Molto fedele (fedelissimo!) al libro, molto ritmato, con un alternarsi efficace tra il presente di Stanley Yelnats e il passato del suo trisnonno Elya Yelnats, che in famiglia chiamano il trisnonno sporco-buono-a-nulla-schifoso-ladro-di-maiali e a cui viene attribuita la colpa di tutte le future sventure (e sono tante) della famiglia Yelnats.
L'oggi di Stanley, detenuto nel campo di rieducazione di Campo Lago Verde, è fatto di buche da scavare in mezzo al deserto. Una buca al giorno, tutti i giorni. Quando l'hai finita ti puoi riposare. Poca acqua, sole a picco, scorpioni, serpenti a sonagli e velenosissime lucertole a macchie gialle.
Il passato di Elya Yelnats, emigrato in America per pene d'amore, lo porta ad incrociare la strada di una famosa fuorilegge, Kate la baciatrice (Kissing Kate Barlow). Ed è proprio questo incontro a salvare la vita di Stanley, quasi 100 anni dopo, per uno di quegli strani casi del destino che, in
letteratura, non sono per nulla casuali, ma frutto dell'abile vena di narratore di Louis Sachar.
Nel presente di Stanley aggiungete l'amicizia con Zero, la fuga dal campo e le malefatte della direttrice e dei guardiani; nel suo passato aggiungete l'impossibile amore tra Kate Barlow, maestrina bianca e futura baciatrice fuorilegge e Sam, venditore di cipolle e uomo di colore, e avrete tutti gli ingredienti necessari a non poter più fare a meno della lettura del libro o della visione del film. Entrambi è anche meglio.
C'è anche un seguito, per gli insaziabili. Small steps in originale, Un gioco da ragazzi nell'edizione italiana, pubblicata da Piemme Junior. Non letto, ma non ho sentito commenti entusiasti.
IL LETTORE si starà probabilmente chiedendo: ma chi è tanto scemo da volerci andare, a Campo Lago Verde?
La maggior parte degli ospiti del campo non ha avuto la possibilità di scegliere. Il Campo Lago Verde è un campo per ragazzi cattivi.
Se si prende un ragazzo cattivo e lo si costringe a scavare un buco ogni giorno sotto il sole cocente, lo si trasforma in un bravo ragazzo.
Ecco cosa pensa certa gente.
A Stanley Yelnats era stata data la possibilità di scegliere. Il giudice gli aveva detto: – O vai in prigione, oppure a Campo Lago Verde.
Stanley veniva da una famiglia povera. Non era mai stato in un campo estivo in vita sua.
da Buchi nel deserto, p. 11_
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