Nel Paese delle Creature Selvagge, un film di Spike Jonze, USA 2009
Si, va bene, ragazzi, adolescenti... E allora?
Sarete pure stati bambini. Perfino bambini piccoli, di quelli col moccolo al naso e il pannolone pieno. Lo siete stati, non è vero? Confessate!
Meglio per voi. Perché se siete stati piccoli siete stati anche selvaggi. Certo, lo siete ancora oggi, come Il Selvaggio di David Almond, ma come si è selvaggi da bambini poi non riesce più così bene, con la stessa spontanea selvaggità, libera dal timore di conseguenze e dalle convenienze di un certo apparire.
Meglio se siete stati selvaggi. E meglio ancora se selvaggiamente vi siete fatti leggere Nel paese dei mostri selvaggi, il libro più bello e più importante che ti possa capitare nell’infanzia.
Se siete diventati fuorilegge, di certo, da piccoli, siete capitati anche voi tra i mostri selvaggi.
Se vi chied
ete il perché di questo elogio del selvatico, è per dirvi di togliervi la puzza sotto al naso e, se avrete occasione, precipitarvi a vedere Nel Paese delle Creature Selvagge. Puzza da “io sono grande e non ci vado alle cose per bambini”. Bene, messaggio recepito, ma il selvaggio che c’è in voi pretende che torniate un po’ a casa. Perché tutti siete stati nel pese dei selvaggi. Tutti ci siamo stati. Tutti, chi poco chi tanto, siamo stati Re dei Mostri Selvaggi, più selvaggi di tutti.
Va bene, sembra un film per bambini e lo è. Non fa ridere più di tanto, ma sorridere sì e perfino piangere. Non è pieno di battute sceme, ma di frasi che ti si ficcano nell’epicentro delle emozioni. Non ci sono inseguimenti e capitomboli, ma corse e capriole. Non ci sono colonne sonore che spaccano, ma musiche e canzoni che riempiono. Non c’è rumore e fracasso, ma ci sono urla e grida e sussurri. Non c’è confusione, ma c’è putiferio. Non c’è niente di quello che ti aspetti da un film se hai l’età che hai, ma c’è un film da vedere e soprattutto da sentire. Col cuore e con la testa.
Ah, già, la storia: Max, bambino difficile, pieno di rabbie inspiegabili, scappa da casa e si ritrova in un paese dove vivono strane creature. Sono selvagge, un po’ come lui. Loro cercano un re e lui cerca un regno: l’accordo è fatto! Ma governare dei sudditi così bizzarri non è semplice. Alla più bizzosa delle creature, Carol, Max dice “avresti bisogno di una mamma”. Forse anche Max ne avrebbe bisogno. Anzi, lui, Max, una mamma ce l’ha.
Se vi ho convinto e non ve ne importa nulla se già vi spunta la barba o vi mettete il rossetto (di nascosto), avete già apprezzato il trailer del film in apertura, potete rovistare nel sito dedicato al film diretto da Spike Jonze.
Se volete esagerare potete rileggervi il libro originale anche se siete grandi: Nel paese dei mostri selvaggi, di Maurice Sendak, Babalibri.
Se volete potete anche vedere Sendak che parla del film e del libro.
Se siete selvaggi fino in fondo potete perfino provare a leggere Le creature selvagge, di Dave Eggers, edito da Mondadori: libro per ogni età, scrivono in rete. Io non l’ho letto ancora, ma vado subito a colmare la lacuna.
E se siete selvaggiamente innamorati della nuova veste di FL, potete gustarvi pure l’omaggio a Max e Wild Things che Raffaella Ciacci, la matita di FL ha realizzato sul suo blog.
Chiusura selvaggia: mica è piaciuto a tutti, eh... . A me sì :-)
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