Be Safe
una memeoria da Eros Miari
- Una lettera di Jeremy! È una lettera di Jeremy! -
Papà è emerso dall’officina, le mani nere di olio motore, mentre la nonna posava il romanzo in grembo e la mamma apriva la busta, con le dita che tremavano per l’ansia. Le ha dato una scorsa veloce, abbozzando un sorriso.
- Sembra che vada tutto bene…-
Il campo è così grande che bisogna prendere un autobus per andare da una parte all’altra. Il mio acquartieramento è vicinissimo alle piste per gli elicotteri. È tutto un decollare e atterrare, ma i vecchi dicono a che alla fine ci si abitua,,, Credevo che avrei fatto fatica a sopportare il caldo, ma la cosa più fastidiosa è il vento, che non smette mai. (…)
Fin qui non ho fatto granché, a parte i turni di guardia nel campo, ma ieri pomeriggio ho partecipato al primo pattugliamento esterno.
(…)
A leggere la lettera di Jeremy, andava tutto a meraviglia. Ma la mail che ho trovato l sera sul mio computer non aveva lo stesso tono.
Ciao fratellino,
non so se è una buona idea parlartene, ma sei l’unico a cui posso dire tutto. Forse mamma e papà hanno già ricevuto la mia lettera, altrimenti arriverà tra poco. Probabile che papà non si faccia illusioni leggendola, ma non voglio che la mamma si preoccupi.
La verità è che qui hanno tutti i nervi tesi. Mi ci sono voluti dieci giorni per accorgermene. Si può scegliere tra due inferni. Dentro il campo non c’è altro da fare che ciondolare. A parte i pattugliamenti, nessuno –compresi i graduati- capisce che ci stiamo a fare qui. Per passare il tempo giochiamo a carte, passiamo ore davanti ai videogiochi e guardiamo film… I minuti sembrano ore, e le ore sembrano giorni. Aspettiamo, ma nessuno sa che cosa. (…) L’altro inferno è fuori, non appena si esce dal campo.
In quanto tiratore scelto, ormai sarò in prima fila quando si tratterà di accompagnare le pattuglie in cerca del “bad boys”, i bastardi. Questi mettono bombe un po’ dsppertutto, fregandosene che tra le vittime ci sia la loro gente, bambini e donne, anche se è ovvio che siamo noi il loro obiettivo principale. (…) Quindi la regola è diffidare di tutti. Anche dei bambini. Pare che i bad boys reclutino i ragazzini per scagliarci le granate. Possono caderci intesta dovunque, a qualsiasi ora, lanciate da chiunque!
La parola che tutti hanno sulle labbra è “be safe”, “stai attento”, “sii prudente”. Sostituisce tutti i buongiorno e buonasera del mondo… Non facciamo che dire “be safe”.
Be safe, di Laurent Xavier Petit, Rizzoli pp. 114-117
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