Mi lanciò fuori dal treno
Il treno rallentò, prima di entrare in una stazione di periferia.
Mia madre, allora, deve essersi affacciata alla finestra in alto,
una specie di fessura da cui passava l’unico spiraglio d’aria.
Insieme a mio padre allargò le fitte maglie di filo spinato.
Forse qualcuno li aiutò. Poi mi sollevò sopra la sua testa,
nella grigia luce del giorno.
Ciò che accadde dopo, è la sola cosa di cui sono certa.
Mi lanciò fuori dal treno.
Mi lanciò in un piccolo tappeto d’erba, vicino ad un passaggio a livello.
C’era della gente, ferma davanti ai binari. Aspettavano di poter passare e videro me volar fuori dal vagone. Nel suo viaggio verso la morte, mia madre mi scaraventò dentro la vita.
La Storia di Erika, di Ruth Vander Zee, ill. Roberto Innocenti, La Margherita, 2003
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