Quando uscimmo, ancora non aveva smesso di piovere, così restammo al riparo in cima alla scalinata. All’imporvviso il Ratto fece qualche passo in avanti.
“Che c’é?” le chiesi.
“È Ice!” Corse giù dalle scale e si nascose dietro un gruppo di persone, sbirciando da un lato. Poi si spostò dietro un altro gruppo e fece lo stesso. Stava spiando un uomo di colore che camminava lungo la Quinta Strada. Indossava un completo nero e aveva delle catene d’oro al collo. Sulle prime non gli vidi la faccia, perché era nascosta dall’ombrello, ma quando si voltò a guardare verso il museo, lo riconobbi. Era Iceman, il rapper preferito del Ratto.
(...) “Presentiamoci!” esclamò.
“Non ha voglia di conoscerci, credimi.”
“E perché no? Io ho comprato il suo CD!”
Anche a me sarebbe piaciuto conoscerlo. Non avevo mai incontrato una celebrità, a parte il sindaco di Winnipeg.
Il Ratto sgranò gli occhi. “Lo inviteremo a bere un caffé!”
“Non credo che avrà voglia...”
“Pensa a quanto resterà colpita la signorina Gabriela Felipe Mendez quando saprà che hai bevuto un caffé con Iceman!”
Il Ratto stava cercando di manipolarmi. “Allora va bene.”
(p. 146)
da Sganciando la luna dal cielo, di Gregory Hughes, Feltrinelli Kids 2011
dai 12 anni
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