“Ce la siamo cavata bene, finora. Siamo arrivati da soli a New York, mica tutti i bambini ce la farebbero.”
Sentivo la paura e la rabbia montare in me. “Lo troveremo, Bob” riprese lei. “Dobbiamo solo crederci.” “Ma non fare la stupida! Non ci riusciremo mai! Non saremmo neanche dovuti venire qui!” Lei si fece scura in volto. “Non fare così, dai. Non vuoi andarci neanche tu in orfanotrofio, vero?” “Non lo so! Per lo meno non dovrei stare con te! Ti rendi conto di quanto sei pazza? Capisci quante cose devo sopportare? Se le autorità ci prendono, non ti manderanno in un orfanotrofio, ma in un ospedale psichiatrico!” (...) “Credi davvero che mi manderanno in un ospedale psichiatrico? (...) Perché gli attacchi stanno peggiorando e a volte la testa...” “No! Ero triste e mi sono sfogato con te! Non lo pensavo sul serio, te lo giuro!”Alzò gli occhi su di me. “Quindi non sono pazza nemmeno un po’?” “Be’... magari giusto un pochino.” (...) “Vieni” le dissi. “Andiamo a cercare lo zio.” (...) Mi guardò negli occhi. “Lo troveremo, Bob. Ne sono sicura.” “Lo so” replicai. Ma non era vero.
da Sganciando la luna dal cielo, di Gregory Hughes, Feltrinelli Kids 2011 dai 12 anni (pp. 118_120)