Il Ratto era felice quando giocava a calcio, ma io non ero felice di stare con lei.
Mancavano pochi giorni alle vacanze estive e già me le aveva rovinate. “Credo che papà morirà presto.” Ecco cosa mi aveva detto tornando a casa da scuola, con la stessa calma con cui mi avrebbe chiesto di passarle la bottiglia del latte. In realtà non avevo veramente sentito che la sfortuna si stava avvicinando. Mi era stato detto a chiare lettere. Potreste pensare che fossero solo le stramberie di una bambina di dieci anni, ma il Ratto era strana davvero. Diceva cose che poi si avveravano, come quando scappò il nostro cane. Gli avevo lanciato la palla e lui l’aveva rincorsa. “Non lo rivedrai più.” Aveva detto il Ratto. Il cane aveva superato la palla, continuando a correre. Era scomparso nel tramonto, in una nuvoletta di polvere. L’avevamo seguito con lo sguardo finché ci era stato possibile. Non era mai più tornato. “Non era felice, qui.” Aveva dichiarato il Ratto. “Non prendertela.”| Contattaci | Redazione | Webmaster | FAQ |
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