Quando vado a lavorare in miniera ci trovo altri amici di Hamélé e allora mi sembra di essere arrivato in Paradiso. Che poi la miniera tutto è tranne che il Paradiso : in miniera la fatica ti schianta, il caldo ti prosciuga. Stai così male, certe volte, che cadi per terra con la bava alla bocca.
Quando vai sottoterra, ti senti soffocare, qualche volta succede che soffochi davvero per colpa dei gas o rimani intossicato. Oppure ad ammazarti ci pensano i crolli, e sai quanti ne ho visti rimanerci là sotto.
Ci lavorano anche dei bambini piccoli, in miniera. Bambini troppo piccoli perfino per andare a scuola, bambini di tre o quattro anni che dovrebbero solo giocare. E invece stanno là tutto il giorno,a far funzionare macchine.
E' una specie di formicaio, la miniera, e tu sei una formica in mezzo a tutte le altre. Solo che le formiche, pensano alla sopravvivenza della comunità, metre tu devi pensare solo alla tua. Così tutto il giorno vai di sotto, prendi le pietre, esci, porti le pietre a quelli che le pestano con la macchina, poi lavi le pietre pestate, poi le pesti ancora, poi le rilavi, poi aggiungi il mercurio.
In miniera la legge è : se guadagni, bravo; se non guadagni, peggio per te. Questo vale se ti sei messo in testa di diventare ricco e allora hai scelto di lavorare per conto tuo. Però puoi anche decidere di stare sotto padrone, che poi è quello che a un certo punto ho fatto io. A me di diventare ricco non è mai importato granché. In miniera ci stavo per i miei amici, non per i soldi. (pag.95-96-97-98)
scheggia da Se entri nel cerchio sei libero di Antonella Ossorio e Adama Zoungrana, scelta da Bianca F., 2B, scuola secondaria di prima grado L.Orsi, Novellara (RE)