La scatola dei desideri di Wendy Mass, Piemme, 2009
Le cose vanno esattamente come devono andare.
E le mamme lo sanno. Qui si parla di ragazzi e di avventura, di mamme e di papà, di vecchi un po' strambi, di oggetti persi, di limousine con annesso frigobar pieno di tutto quello che non vi lasciano bere a casa, di esibizioni allo Show dei giovani talenti, di amici che sanno prendersi cura l'uno dell'altra.
Si parla di speranze, di sogni, di sorprese, di attese, di ricerca.
E si comincia da ciò che non si dovrebbe fare. Ma insomma... se un postino, alquanto ostinato, si lasciasse convincere a fatica a consegnarvi un pacco che in realtà dovrebbe finire solo - e ripeto esclusivamente solo - nelle mani di vostra madre, che in quel momento è al lavoro, voi che cosa fareste?
Lo aprireste.
Risposta esatta.
Ed è esattamente quello che fa Jeremy Finch all'inizio di questa storia.
Jeremy vive a New York, sta per compiere tredici anni, ha una collezione di dolciumi mutanti, un acquario con quattro pesci che si chiamano Micio, Criceto, Cane e Furetto, e una migliore amica di nome Lizzy. Le sorprese gli mettono l'ansia ed è assolutamente contrario ad ogni tipo di cambiamento. Ma Jeremy apre quel pacco e scopre che l'ha preparato suo padre (morto alcuni anni prima) come regalo per il suo compleanno: una vecchia scatola dall'aspetto curioso con su scritto "Il significato della vita" e quattro serrature di cui si son perse le chiavi. Comincia così la ricerca furiosa del modo di aprire la scatola.
Aspettati l'inaspettato, avrebbe detto il papà di Jeremy. Perché i due amici incontrano persone speciali e particolari e vivono tanti momenti che altrimenti si sarebbero persi: un vero e proprio viaggio alla ricerca delle chiavi che danno - metaforicamente - significato alla vita. Un viaggio come quelli che Jeremy odia fare sui mezzi pubblici: dove ti può capitare di non avere il biglietto, di dover chiedere aiuto a uno sconosciuto, di dover cambiare linea, direzione, addirittura di fare due viaggi in uno. Ma se non ti arrendi e non cambi direzione, la stazione d'arrivo ti sorprenderà.
Una volta un saggio osservò che possiamo contare i semi dentro una mela, ma non le mele dentro il seme. Sai che cosa intendeva? (...) Che non saprai mai quante mele potrà dare un seme se prima non lo pianti e non lo lasci diventare un melo. Secondo quel saggio c'è un potenziale racchiuso dentro ognuno di noi, che rimane nascosto finché non capiamo come farlo germogliare.