Login
           | 
Cerca libri per ...
Home / Fuorileggere / Flibro del mese / Flibro del mese anno 2011 / FLibro di dicembre

FLibro di dicembre

9788807921728
Sganciando la luna dal cielo

di Gregory Hughes,

Feltrinelli Kids, 2011, dai 12 anni

Mio padre era morto. Stavo andando via di casa. Avevo appena detto addio ai miei migliori amici. Se prima ero triste, lo ero ancora di più in quel momento. (leggi la scheggia per intero)

Voi, però non fidatevi di Bob: quello che state per leggere (perché lo leggerete, vero?) non è per niente un libro triste, tutt’altro. È un libro per sorridere e anche per ridere. E per piangere e trepidare. Per sapere come va a finire. Per sapere che non va a finire. Per viaggiare con Bob e Marie Claire, il Ratto, da Winnipeg a New York, in canoa, in bici, in treno, in auto, per la bellezza di oltre 2700 chilometri. Soli. Bob, nemmeno tredici anni, Marie Claire appena dieci. Lui, protettivo e un po’ serioso; lei, stravagante, malata di epilessia e dotata anche di strane facoltà:

“Credo che papà morirà presto.” Ecco cosa mi aveva detto tornando a casa da scuola, con la stessa calma con cui mi avrebbe chiesto di passarle la bottiglia del latte.
(...)  Potreste pensare che fossero solo le stramberie di una bambina di dieci anni, ma il Ratto era strana davvero. Diceva cose che poi si avveravano...
(leggi la scheggia per intero)

E quando la profezia di Marie Claire si avvera, per lei e Bob non resta che una soluzione: partire, verso New York, con una foto in tasca – quella di Jerome DeBillier, lo zio che non hanno mai conosciuto – e senza un indirizzo. Ricerca senza speranza? Forse, ma solo se non avete ancora capito bene di che pasta è fatta Marie Claire:

“Ce la siamo cavata bene, finora. Siamo arrivati da soli a New York, mica tutti i bambini ce la farebbero.”
Sentivo la paura e la rabbia montare in me.

“Lo troveremo, Bob” riprese lei. “Dobbiamo solo crederci.”
(leggi la scheggia per intero)

E mentre lo zio ancora non si trova, i due vagano per le strade della grande città, passando dagli incontri  con persone fuori dall’ordinario – che Marie Claire attira come una calamita il ferro – alle nostalgie di Bob per le cose che ha lasciato a Winnipeg, prima fra tutte la signorina Gabriela Felipe Mendez, la sua insegnante:

Non è facile descrivere la bellezza di Gabriela. Sembra... Sembra Miss Portorico. Me la immaginavo in costume da bagno, con lo scettro e la coroncina. L’avevo vista in costume, una volta. Stavo nuotando a dorso in piscina e quando ero arrivato dalla parte opposta della vasca l'avevo vista in piedi sul bordo, in costume. Era bellissima! (leggi la scheggia per intero)

Ecco allora scorrere sotto i nostri occhi una galleria di personaggi di rara umanità, che non possono fare a meno di aiutare Bob e Marie Claire nella ricerca dello zio: dal simpatico Joey, onesto e piccolo contrabbandiere, a Tommy Mottola, irresistibile truffatore, fino ad Ice, rapper un po’ infelice ma dal cuore d’oro e, soprattutto, idolo di Marie Claire:

Quando entrai in soggiorno, stava ballando davanti alla televisione, sulle note del suo ultimo idolo rap: Iceman. (...) Le canzoni di Iceman erano zeppe di parolacce e bestemmie, ma il Ratto non diceva mai quelle parole, perché papà non voleva. Così si censurava con un bip.
(...) Il Ratto bippava un sacco, quando ascoltava le canzoni di Ice.
(leggi la scheggia per intero)

Non mancano nemmeno i cattivi. Il Ratto li chiama pedofili: chiama così tutti quelli che gli stanno antipatici, ma questi, forse, pedofili lo sono per davvero. Già, perché se ti aggiri per le strade di New York, se salti da Harlem al Bronx, se dormi tra i cespugli in Central Park, se fai l’accattonaggio lungo la grande Broadway, qualche pericolo lo devi pur correre.

Noi, lettori, accompagniamo Bob e Marie Claire lungo queste strade, ridiamo con loro, con loro sospiriamo, per loro parteggiamo e facciamo il tifo: vogliamo fortissimamente che salti fuori finalmente zio Jerome, vogliamo che qualcuno si prenda cura del Ratto, la cui malattia si fa sempre più aggressiva, vogliamo fare strada e pagine con loro.

Un gran bel libro, s’era capito?