Luisa Mattia è scrittrice ormai cara a Fuorilegge e non solo. Già in altre occasioni è stata ospite del nostro sito, attraverso un'intervista e la recensione al suo ultimo libro Ti chiami Lupo Gentile. E' grazie a questo libro che alcuni ragazzi di Bologna, della scuola media Salvo D'acquisto, hanno incontrato Luisa Mattia alla biblioteca Lame del quartiere Navile.
L'incontro, avvenuto il 22 aprile 2009, rientrava nel programma Fieri di leggere che tutti gli anni offre alle biblioteche di Bologna e provincia l'opportunità di ospitare tantissimi scrittori per bambini e ragazzi. All'incontro erano presenti alcuni ragazzi dell'avamposto La Grande Quercia, e di questo incontro vorremmo proporvi un breve estratto sonoro, poiché come dice Cecilia detta Bella, al secolo Maddalena, quando i libri parlano di realtà che ci sembrano lontane non possiamo non leggerli, e noi non possiamo non farvi ascoltare la voce di chi li scrive. Sempre Cecilia detta Bella, commentando l'incontro con Luisa Mattia scrive:
Ho sempre pensato che gli scrittori avessero qualcosa di speciale dentro di loro, che avessero il magico potere di proiettarci verso altre realtà. Non fraintendetemi, con questo non voglio dire che sono migliori . Questa idea è diventata certezza quando ho conosciuto Luisa. Scommetto che se la incontrassi per strada, senza conoscerla, capirei subito che è una scrittrice. Sa parlare ai ragazzi non solo attraverso le pagine dei suoi libri, ma anche faccia a faccia. Ti incolla alla sedia. Le sue storie non sono facili, ma, senza dover parlare di magie dentro castelli dispersi fra le montagne della Scozia o amori fra vampiri e uomini, riesce a conquistarti. I suoi protagonisti sono ragazzi che si ritrovano davanti a scelte per niente semplici, ma che li cambieranno per sempre.
Come non dare ragione a Maddalena. Nel libro Ti chiami Lupo Gentile sono tanti i personaggi che incontriamo, ragazzi Claudio, Ghiacciolo, Puzzetta, ed anche ragazze fra cui certamente spicca Simona detta Simo. Proprio su di lei vorremmo richiamare l'attenzione, grazie ad una domanda posta a Luisa Mattia durante l'incontro in biblioteca. La domanda sottolinea come nel libro venga rivoltato il concetto di forza. I protagonisti forti, infatti, non sono i prepotenti, il gradasso della situazione, Sorcio si considera forte, ma è un vigliacco. Tant'è che uno dei personaggi più forti sembra essere una ragazza, Simona, appunto. La storia ruota intorno a personaggi maschili e Claudio si ribella grazie ad una figura femminile, grazie all'amore di Simo. Vi sono due ragazze nel libro che emergono, una sottostà alla legge del più forte, Verena mira a diventare la donna del leader della compagnia, l'altra, Simo, usa il suo amore per cambiare le cose, anche se non possiede forza fisica. Simona è una figura realistica, è una figura possibile?
Ed ecco la risposta di Luisa Mattia.
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