La vicenda del libro si svolge durante la seconda guerra mondiale, in una piccola città inglese.
I protagonisti sono dei ragazzini che, giocando, trovano i resti di un aereo e di una mitragliatrice e decidono di nasconderla.
Chas, il capo della banda, la porta nel rifugio segreto, così cominciano tutti insieme a condurre la guerra a modo loro.
E’ un libro che consiglio per capire cosa significa vivere durante la guerra e per riflettere su come la violenza, la terribile “macchina della guerra”, possa essere grave danno per tutti, ma soprattutto per i ragazzi. Non è bene “giocare alla guerra”.
-Ah, bene- disse Chas –terrà lontano Boddsre Brown.
Chas dipinse con cura due cartelli da appendere al filo. Uno per il retro, per tenere lontano gli inglesi, con scritto - Dipartimento della difesa-Vietato l’accesso -, e uno per il davanti (proprio di là dallo steccato che li nascondeva), con un teschio, ossa incrociate e la scritta - Achtung Minen! - Tutti, compreso Rudi, pronunciarono quelle parole con grande enfasi.
Robert Westall, Una macchina da guerra, Mondadori
Letto per FuoriLegge da Luigi_Avamposto Pollicino, 2 A, S.M.S. I.Calvino (PC)
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