Essere se stessi sempre e comunque, qualunque cosa accada. Non si deve mai cambiare per far piacere agli altri : questo è il messaggio del libro.
Stargirl inizia a frequentare il liceo di una cittadina dove è arrivata da poco. Qui tutti i ragazzi sono conformisti : si vestono e si comportano allo stesso modo, insomma “ personalità meno di zero”. Tutti la guardano male e la considerano strana, DIVERSA da loro. A tutti sembra “originale” il suo comportamento solo perché, per rendere le giornate più felici, lascia cioccolatini sui banchi dei compagni, canta serenate di buon compleanno, invia bigliettini di congratulazioni o partecipa al funerale di sconosciuti soffrendo per i parenti del defunto. Leo è particolarmente attratto e incuriosito da questa strana ragazza, ma non sa scegliere tra lei e il gruppo di amici così……la perderà per sempre.
Un libro veramente bello che fa riflettere su di sé, sugli altri, sul rapporto che è giusto instaurare tra sé e gli altri.
Fu uno spettacolo meraviglioso assistere al risveglio di noi rane del fango, vivere quel risveglio. Piccoli gesti, parole , empatie ormai estinte tornarono in vita. Per anni, le facce estranee nei corridoi avevano ricevuto solo sguardi corrucciati; ora guardavamo, salutavamo, sorridevamo. Se qualcuno prendeva un bel voto anche gli altri gioivano. Se qualcuno si storceva una caviglia anche gli altri soffrivano. Scoprimmo quale colore avessero gli occhi degli altri. Fu Stargirl a guidare quella ribellione: una ribellione per invece che contro. Per noi stessi. Per le rane assopite che eravamo stati così a lungo.
Jerry Spinelli, Stargirl, Mondadori, p. 37
Letto per FuoriLegge da Arianna_Avamposto Pollicino, classe 2 A, S.M.S. I.Calvino (PC)
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