Branwell viene accusato dalla sua baby-sitter, con cui aveva un forte legame, di aver fatto cadere volontariamente la sorellastra Nikky, perché non aveva ancora accettato il matrimonio tra il padre e la sua compagna.
Dal momento in cui Nikky entra in coma, Branwell decide di non parlare più con nessuno, neppure per difendersi.
Ci penserà Condor, trovando il modo per comunicare con lui. Un alfabeto un po’ particolare…l’alfabeto del silenzio e…dell’amicizia vera.
“Dopo quella visita strana e confusa, decisi che se volevo combinare qualcosa, dovevo prima smettere di pensare alla distanza che si era creata tra noi e dovevo ricominciare a comportarmi da amico qual ero” pag. 11
Mi è piaciuto molto questo libro perché trasmette un valore a cui non si può rinunciare: l’amicizia.
Lo consiglio a chi ama gli intrecci tra il misterioso o il sentimentale.
letto per FuoriLegge da Rosita Amatruda, 2°A, scuola media Italo Calvino, Avamposto Pollicino
Konigsburg, E.L., L’alfabeto del silenzio, Mondadori, 2002