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Home / Festival / pordenonelegge.it 2011 / L'angelo di Fuorilegge

L'angelo di Fuorilegge

L'edizione 2011 di pordenonelegge.it è ormai lontana, è uno di quei momenti belli a cui ritornare ogni tanto col pensiero. E tra i ricordi da ripescare c’è questo, che è arrivato da Sergio, il nostro angelo Fuorilegge.

P1050392-2Un angelo in carne e ossa, con la maglietta gialla e le ali disegnate sulla schiena. Uno dei tanti giovani volontari che nei giorni del festival si muovono per la città e sanno darti le risposte che cerchi: il luogo di un incontro, dove si trova il tuo albergo, come si fa ad andare di lì a là.

Qui potete sentire le loro voci registrate dai ragazzi Fuorilegge http://www.fuorilegge.org/festival/pordenoneleggeit2011/2002-voci-dal-festival-audio-interviste

oppure leggere un’intervista proprio a lui, a Sergio, l’angelo personale della redazione http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/09/15/news/dalla-sicilia-per-fare-il-volontario-1.819006

Ma soprattutto potete leggere la lettera che ha scritto ai ragazzi dell’avamposto Zero in condotta di Porcìa. Parole che ci hanno davvero appassionato e che, con il suo permesso, pubblichiamo, perché possano essere di tutti.

@Cari ragazzi, il vostro angelo ha aperto le ali ed è volato nella sua Sicilia.
Quattro giorni sono passati in fretta a Pordenonelegge, in mezzo a mille
stimolanti incontri, in un turbine di voci, di volti, di sorrisi. Quattro
giorni non sono bastati per conoscervi tutti, le vostre storie e i vostri
interessi. Io, dal canto mio, ho cercato di essere il più possibile una
presenza discreta e poco ingombrante, nello stesso tempo però ho cercato di
assorbire il più possibile, proprio come una spugna. E guardare voi è stato un
po’ come guardare dentro me stesso. Con me ho portato le belle discussioni che ci siamo scambiati durante la stesura delle news, e i pizzicotti, e la
straordinaria sensibilità e acutezza dei vostri sguardi. Non ho, dal canto mio, nulla da insegnarvi che già voi non sappiate. Soltanto una cosa mi preme di
dirvi, continuate a coltivare la lettura e la scrittura con la stessa passione
di questi giorni. Proprio come delle corazze, le passioni ci rendono più forti,
affinano il nostro spirito critico e al contempo ci permettono di incontrare
tante persone interessanti. Non mi rimane che augurarvi “buone letture”.
A presto.

Sergio

 

la redazione