Caro autore ti scrivo - Gli ultimi eroi (1° calssificato)
Montebelluna, 6 settembre 2011
Cara Licia,
non inizierò dicendoLe che sono Suo grande ammiratore, lodandoLa. No, anche se io La ammiro per davvero, comincerò semplicemente ed obiettivamente.
Dunque, tanto per cominciare, Le chiarisco il morivi per cui sto battendo questa lettera. Le scrivo in merito al concorso "Caro Autore ti scrivo...", per parlarLe dell'ultimo capitolo della saga del Mondo Emerso, "Leggende del Mondo Emerso - Gli ultimi eroi".
È senza dubbio uno di libri fantasy migliori che abbia letto da molto tempo, originale e fantasioso. Le faccio subito i complimenti per un particolare che La distingue da tutti i suoi colleghi: la Sua protagonista è una donna.
E non solo Adhara, la Sheireen, l'eroina del Suo romanzo, ma anche Dubhe, ex-protagonista delle Guerre del Mondo Emerso e regina della Terra del Sole, Theana, Supremo Officiante, o anche solo Amina, piccola guerriera con un animo da autentica eroina, che si contrappongono agli uomini, ad un Amhal corrotto, caduto in tentazione, o ad un San debole, che rincorre un sogno impossibile, e che, verso la fine si annega nella malinconia, tentando di convincersi di star facendo la cosa giusta.
A proposito di Amina...
Intelligente la Sua idea di renderla la narratrice della storia Adhara, un ruolo che rivelerà solo alla fine.
Intelligente, davvero, ma non inaspettata.
Chiunque avrebbe potuto notare come Lei si fosse intestardita a conferire un ruolo importante a questa ragazzina, che avrebbe potuto benissimo essere omessa dopo la fuga di Adhara dal palazzo.
Va detto che Lei, a un certo punto, si accorge del suo errore (se così si può chiamarlo), e tenta di distogliere l'attenzione del lettore dalla piccola figlia di Neor, facendola diventare un'eroina dopo il recupero del cadavere di nonna Dubhe.
Molto più interessante è, sempre nelle ultime pagine del romanzo, l'ammissione finale di Theana, una Theana stanca, che non ne può più della guerra e dei suoi un orrori. Le riporto o scambio di battute fra lei e Kalth, unico personaggio maschile che viene presentato bene, anche se, forse, solo perché è ancora un bambino. Se avesse avuto il tempo di crescere, forse non sarebbe stato altrettanto saggio.
"Non credo di poter servire al tempio" disse a Kalth (Theana).
"E perché?" chiesi io (Amina).
"Perchè dopo quello che ho visto non credo più" affermo lapidaria." (...) Il Mondo Emerso è sempre stato il regno dei Marvash, una landa desolata in cui ci regnano solo odio e morte, un luogo senza pace e senza dei. E allora è giusto che scompaia, che si dissolva."
È proprio rassegnata la Theana che ci viene presentata in queste righe.
Ha perso tutte le cose, le persone a cui teneva di più, ha perso perfino la fede, quella fede che si era tanto impegnata a riabilitare dopo che era stata svilita, profanata dagli Assassini.
Pensa addirittura che il Mondo Emerso, che lei si era impegnata a salvare svariate volte da crudeli regnanti e da pestilenze mortali, vada distrutto, cancellato, poiché è il regno dei distruttori, dei Marvash.
Al maschile.
Sì, perché persino nel ciclo che governa io Mondo Emerso, lo stesso ciclo spezzato da Adhara e Amhal col loro sacrificio, si legge il "femminismo", tra virgolette, che anima tutto il romanzo. LA Sheireen ed IL Marvash. Maschile e femminile. La Consacrata, colei che ha il compito di salvare il mondo, rigorosamente donna, contro il Marvash, il male, sempre un uomo.
O un elfo. O un mezzelfo.
Strano come il male si riveli sempre nei virtuosi.
Freithar, il primo Marvash, era un sacerdote, il più abile, in effetti, ma invidioso.
Amhal, Cavaliere di Drago, che non sa dominare i propri istinti e che li combatte da sempre.
San, il nipote di Sheireen...
Ecco, forse, come è stata data ad Amhal, andava data anche a lui, la possibilità di redimersi, poiché era divorato anche lui dai sensi di colpa per aver causato la morte del suo maestro, Ido.
Anche gli uomini normali, più o meno, ma liberi di scriversi da soli il proprio destino, sono essenzialmente sciocchi, o assetati di potere, o deboli, o mille altre cose, come ho già detto.
Basti pensare a Kryss, re degli elfi, che prova a invadere il Mondo Emerso, un tentativo destinato a riuscire. Grazie al morbo e alla superiorità della sua razza; egli però si crede più forte degli dei, e cerca d controllare il ciclo Marvash-Sheireen, con risultati pessimi, ovviamente, il tutto solo perché non è contento di possedere il controllo di tutto, no, lui vuole la morte di tutti coloro che non sono elfi suoi sudditi. Fra le donne invece spicca la già nominata Dubhe, così coraggiosa da sacrificare la sua vita alla guerra, diventando un sicario infallibile che riuscirà persino a ferire Kryss, avvelenandolo, anche se lui negherà tutto.
Anche lei però non è perfetta, poiché tradirà l'antica promessa di non praticare più le arti del sicario.
Forse non se n'è accorta, Licia, ma per tutto questo tempo ho parlato di tutti personaggi, di Theana e di San, di Dubhe e di Kryss, tralasciando appositamente la più importante.
Adhara.
C'è poco da dire su di lei, poiché Lei, Licia ha già detto tanto. È una ragazza strana, senza dubbio, ma cosa ci si può aspettare da una persona resuscitata da un cadavere...
Persino quando sembrava immobile, persino quando Ael le chiede l'unica cosa che non può dare, che la condannerà , lei sceglie sempre per il bene di Amhal, e decide di essere Sheireen, ma a modo suo. E ci riesce, anche se forse non come aveva sperato.
Bene. Questi, i personaggi.
Quando alla trama, beh, oltre al circolo Marvash-Sheireen, oltre al femminismo, è originale, nuova. Tutto ciò che scrive Lei è necessario per lo svolgimento della trama, senza, tuttavia, essere povero come contenuti.
L'idea che il morbo che affligge il Mondo Emerso possa essere un'arma, utilizzata da un esercito invasore è senza dubbio intelligente, è un amuleto in grado di vincolare le persone, rendendole solo armi è interessante, oltre un po' inquietante.
L'unico errore, forse, è il fatto che la cura venga scoperta solo dopo la decimazione della popolazione. Ma forse, se fosse accaduto prima, la lotta fra elfi e umani, sarebbe stato troppo impari.
Anche l'aggiunta di una storia secondaria, quella di Shyra e di sua sorella, è curiosa.
Secondaria, per modo di dire, perché è Lyhr a tenere in vita il sigillo.
Ecco, a tal proposito...
Sì è accorta di aver fatto un errore? Lei aveva ripetutamente affermato che un sigillo, in caso di morte del mago che lo convoca, diviene permanente. Eppure, dopo la morte Lyhr, il morbo perde efficacia, e smette di diffondersi.
Forse è accaduto perché Lyrh era sotto il giogo di Kryss, e quindi era lui, in realtà , a controllare l'incantesimo?
Inoltre, dopo la morte della sorella, Shyra brucia le ciocche di capelli sue e di sua sorella, o Kryss la uccide prima che possa farlo?
Dato che siamo in argomento domande...
Theana continua a vivere normalmente? Rimane supremo Officiante, dopo aver scopert ciò che ha fatto Adhara da Amina, o rimane inamovibile nella sua scelta, e si ritira a vita privata? Se rinuncia alla carica che diventa supremo Officiante al suo posto? Forse Dalia? Mi scuso, Licia per questa raffica domande, ma ne avrei ancora qualcuna. Vede, io sto tentando di scrivere un libro, con scarsi risultati, in effetti, quindi...
Cosa fa lei prima di scrivere i suoi libri?
Quali sono, ora, i suoi libri preferiti?
Quali erano quando aveva la mia età ?
Quali libri l'hanno formata come scrittrice, sempre quando aveva la mia età ?
Probabilmente Lei non leggerà nemmeno la mia lettera, ma la saluto ugualmente
Tommaso Biancuzzi, della Terra del Ven(e)to


