Timothée tra corsa e ... zanzare!
Timothée de Fombelle, autore di Tobia, è a pordenonelegge.it per presentarci il suo ultimo libro: Vango. Tra cielo e terra. È un libro di corsa, avventuroso, sempre in movimento, dove Timothée cerca di "prendere il lettore per il collo e di trascinarlo nella scena, perché il libro non deve essere solo letto, ma vissuto". Afferma infatti: "Scrivo con tutto ciò che sono, con tutta la mia essenza e vivo in prima persona questa corsa. Forse, ogni tanto, dovrei fermarmi!".
Qual è il segreto per tenere il lettore incollato alle pagine? L'autore preferisce non svelare i suoi trucchi, perché potrebbero esserci degli aspiranti scrittori nascosti tra il pubblico, ma dà un piccolo suggerimento: "È necessario dimenticarsi del libro ed entrare nella storia – dice - la difficoltà del lettore è lasciarsi portare, non fermarsi a cogliere ogni singolo particolare". Il suo libro ci porta in un periodo storico che noi ragazzi non conosciamo molto bene, ma sono i curiosi elementi di avventura che tengono concentrato il lettore.
Poi ci incuriosisce con un particolare discorso sulla libertà: "Quanto costa la libertà? Scrivere è libertà, le parole creano immagini di libertà; scrivo per essere libero e perché anche il lettore si senta libero e dimentichi le zanzare...". Ma da dove vengono fuori le zanzare? Non vi abbiamo detto che prima di questa sua affermazione aveva letto la recensione del nostro collega Carlo, che poi si è rivelata seconda classificata al concorso "Caro Autore ti scrivo...". Il nostro Fuorilegge in questa lettera scriveva che durante i suoi viaggi immaginari sull'amaca era così preso dalla lettura da dimenticare persino le zanzare che lo tormentavano. Curioso, no?
È stato chiesto a de Fombelle come avviene la stesura dei suoi romanzi. Lui risponde che il lavoro inizia a mano, ma poi è costretto a utilizzare il computer, più pratico e comodo, sebbene quest'ultimo cancelli i primi strati di lavoro che poi, ripensandoci, sarebbero stati utili in seguito. Ci svela anche che il computer è utile per non ritrovarsi con la casa piena di quadernetti, la sua scrittura "a zampa di gallina" gli creerebbe non pochi problemi :-)
Ci anticipa due importanti novità: è in cantiere un film tratto da Tobia e, cosa ancora più importante, a breve uscirà il sequel di Vango, di cui per ora sappiamo solo che sarà in parte ambientato sui tetti di New York. A grande richiesta dei fan Ethel resterà, ma non è cosa certa che Vango ricambi il sentimento provato nei suoi confronti.
Qualche aneddoto: un ragazzo ha chiesto se dopo Vango 2 ci sarà un terzo volume ma Timothée ha risposto che non ha mai scritto una trilogia in quanto utilizza due forze diverse per scrivere il primo e il secondo volume, rispettivamente la forza dell'inizio e la forza della fine. Se ce ne fosse uno in mezzo, quale potere potrebbe essergli riservato?
Vagando per le librerie prima della scrittura di Vango, le ha viste piene di libri riguardanti vampiri, mostri e draghi, quindi si è detto: "Tié, nel mio libro io ci metto un seminarista...".
A noi della redazione l'incontro è sembrato molto coinvolgente e l'autore simpatico, disponibile e coinvolgente: chi tra noi non aveva ancora letto il libro (uhhhh, che vergogna...) è corso subito a comprarlo!
Carlo, Elia, Enrico, Riccardo & Pietro, avamposto Zero in Condotta, redazione Fuorilegge Pordenonelegge
Leggete le lettere a de Fombelle dei primi classificati al concorso “Caro autore ti scrivo” :
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menzione speciale: Luca Urban


