Un messaggio di speranza in bottiglia
A Pordenone non c'è il mare, ma oggi è arrivato fino qui un messaggio in bottiglia. Un messaggio di speranza, che parla di una terra lontana, di ragazzi che si trovano su fronti opposti di una guerra, della possibilità di essere amici nonostante tutto.
Valérie Zenatti è tra gli autori scelti a Pordenonelegge per il concorso "Caro autore ti scrivo" ed è anche quella a cui, nonostante i temi non facili di cui parla il suo libro Una bottiglia nel mare di Gaza(Giunti), i ragazzi hanno inviato più lettere: pensate che su circa trecento missive inviate agli autori da ragazzi di tutt'Italia un centinaio erano per lei!!!
Noi, dopo averla intervistata, abbiamo partecipato all'incontro col pubblico: lo Spazio Munari si è riempito di ragazzi e di adulti che hanno ascoltato con attenzione Valérie e Gabriela Zucchini, della redazione Fuorilegge, che l'ha intervistata e che ha letto alcuni brani tratti dalle lettere arrivate, prima di premiare le tre vincitrici del concorso. Valérie ci ha raccontato come è nata in lei l'idea di far dialogare due ragazzi, Tal e Naim, un'israeliana e un palestinese, per dimostrare che un dialogo tra due popoli giovani (proprio come i protagonisti) è possibile, per dire che è possibile parlarsi se si dà fiducia a chi ci è di fronte. Dopo il ritrovamento del messaggio in bottiglia da parte di Naim, i ragazzi si scambiano delle mail, "il modo più semplice per far dialogare i ragazzi di quell'età" ha spiegato l'autrice ad un genitore intervenuto dicendo che forse sono meglio gli incontri di persona. Valérie ha sottolineato come non dobbiamo dimenticarci che anche a Gaza, come in tutto il mondo, ci sono dei ragazzi che hanno dei sogni e li coltivano, dei ragazzi che vanno a scuola, fanno sport, fanno musica e che ci assomigliano in tutto e per tutto, nonostante l'ambiente difficile che li circonda.
Alcune lettrici hanno scritto nelle loro lettere che il finale del libro è sospeso, addirittura manca: allora Valérie ci ha anticipato che nel 2011 arriverà sugli schermi il film di produzione franco-canadese tratto dal libro e che è stato appena finito di girare. Proprio nel film ci sono dei suggerimenti che danno un'idea di come potrebbe continuare una storia, di cui per altro non ha nessuna intenzione di scrivere un seguito! Valerie è sempre molto stupita di come il libro venga accolto positivamente e sottolinea come non abbia potuto fare a meno di scegliere degli adolescenti come protagonisti: proprio a quell'età si hanno desiderio, forza e passione tali da poter cambiare il mondo!
Alla fine dell'incontro, ha fatto quello che, secondo noi, è un bel complimento per una manifestazione come Pordenonelegge e per tutti quelli che lavorano coi libri, dicendo che un libro è un oggetto inanimato quando rimane su una mensola o su un comodino, ma quando passa per le mani dei ragazzi e di persone che sanno farlo parlare, allora diventa vivo.
Valérie era commossa nel vedere quante persone affollavano la sala e dal modo in cui hanno partecipato e si è detta colma di gratitudine nei confronti di tutti noi: anche noi lo siamo verso di lei, per il bell'incontro che ci ha regalato.
Ilaria B. e Ilaria M. - avamposto Zero in condotta - redazione Fuorilegge Pordenonelegge 2010

