Quando i libri salvano la vita. Intervista ad Antonio Ferrara
Oggi, nel Laboratorio Autori, abbiamo conosciuto lo scrittore Antonio Ferrara che ha presentato il suo nuovo libro Batti il muro, quando i libri salvano la vita (Rizzoli).
E’ stato un incontro molto bello, iniziato come un racconto, continuato come una performance da cabaret e terminato con un bel dialogo.
L’autore è simpatico, immediato, chiaro, esplicito e sa coinvolgere il pubblico. Non facciamo fatica a credere che i suoi libri siano diretti e duri come ci dice Beatrice Masini, intervenuta al dibattito. L’autore ci commuove con la storia vera e drammatica di Stefania/Caterina, la protagonista del suo libro, ma intanto ci fa ridere con le sue pazze battute.
Il romanzo nasce una sera, in pizzeria, quando Stefania, sua cara amica libraia, gli racconta che lei, dall’età di sei anni a quella di tredici, passava interi pomeriggi chiusa a chiave nell’armadio dalla mamma. Da questa storia Antonio Ferrara prende spunto per scrivere il primo capitolo del libro. Da quel momento in poi, però, Stefania deciderà di non raccontargli più nulla del suo passato, costringendolo ad inventarsi il resto della storia.
Ferrara manda il suo primo capitolo a Beatrice Masini, la quale rimane immediatamente affascinata dal racconto e gli chiede il seguito.
Noi che abbiamo letto il libro, quando abbiamo scoperto che questa è una storia vera, siamo rimaste senza parole.
Però avevamo ancora parole per fargli alcune domande. Ecco l’intervista realizzata.

