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Il bambino che guarda l’isola

9788862564779Questo pomeriggio abbiamo incontrato il simpatico scrittore Guido Quarzo.

Insieme ad un suo collaboratore, ha raccontato a noi e ai bambini presenti all’incontro la trama del suo nuovo libro “Il bambino che guarda l’isola”, (Salani) leggendone alcuni brani.
Il libro parla di un bambino, Milo, e di un pittore, Emilio, che vivono in una cittadina della Liguria, in un albergo sul mare.
Entrambi hanno perso qualcosa: il primo il padre, mentre il secondo la memoria.
A Emilio piace molto raccontare le storie disegnando con il carboncino e a Milo piace ascoltare e immergersi nelle sue storie.
Così, via via che il racconto va avanti, sia Emilio che Milo cominciano ad interessarsi all’isola che osservano sempre quando sono in spiaggia, così cominciano a conoscersi meglio e alla fine trovano il coraggio di andare insieme in quel luogo sconosciuto di proprietà di alcuni ricchi signori. La scoperta dell’isola e le avventure che vivranno faranno nascere una bella amicizia.
I bambini erano davvero curiosi e hanno fatto domande a raffica a Guido Quarzo, qualcuna più classica,  “è più bello scrivere o disegnare sul cartoncino?”, qualcuna più buffa, come “Ma lei scrive tante volte il libro per venderlo o ne fa solo una copia?” oppure “Ma lei scrive proprio così bene?” (ammirando in realtà i caratteri usati per la stampa). L’autore è stato al gioco e ha risposto aggiungendo particolari. Molte delle domande riguardavano le illustrazioni e meno la storia del libro: evidentemente tutti erano rimasti colpiti dai disegni di Simona Mulazzani!
Anche noi, alla fine dell’incontro abbiamo fatto a Guido Quarzo delle domande riguardanti la sua carriera: ha sempre scritto libri per bambini perché lo diverte la loro compagnia e ha un po’ di nostalgia ricordando quand’era insegnante della scuola primaria, ma scrive volentieri anche libri per adulti, uno dei quali è ambientato ai tempi della seconda guerra mondiale.
Ci ha confidato che le sue storie spesso sono reali, ma lui le racconta come se fossero fantastiche.
Ci è piaciuto davvero il suo modo di raccontare!!