Nel 1955 Rosa Parks, una signora di colore americana, si rifiutò di cedere il posto ad un bianco sul pullmann. Da quel momento iniziò la lotta per i diritti dei neri, guidata da Martin Luther King Jr.
Proprio su questo è incentrato l'incontro tenuto presso il Laboratorio Autori: ai "NO!" che hanno cambiato la Storia, come quelli di Gandhi, oppure del re di Danimarca, Cristiano X, il quale si oppose alla deportazione degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.
Paola Capriolo, l'autrice del libro intitolato per l'appunto NO. Il rifiuto che sconfisse il razzismo (EL Edizioni), sottolinea la potenza di quest'atto, che ha spinto Rosa Parks a restare seduta con determinazione al suo posto sul pullmann. La Capriolo ha poi fatto riferimento all'attuale razzismo presente in Italia, di cui si avvertono segnali anche nelle istituzioni in tempi recenti, riferendosi nello specifico alla proposta di un consigliere comunale di Milano di suddividere la Metropolitana in aree dedicate agli extra-comunitari ed aree dedicate ai milanesi.
In Italia, dice l'autrice, non esiste una letteratura approfondita su Rosa Parks e sulle vicende ad essa relative. Negli Stati Uniti, il Suffragio Universale fu introdotto nel 1918, mentre in Italia in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, a una distanza di circa trent'anni. Eppure, nonostante gli Stati Uniti siano considerati uno dei paesi più avanzati sul piano democratico, si è dovuto attendere fino agli anni sessanta per vedere superato definitivamente il sistema di segregazione razziale.
Durante le elezioni presidenziali Americane, sia Barack Obama che Hillary Clinton, entrambi candidati di rilievo del Partito Democratico, rappresentavano una sfida per l'elettorato americano: la vincita dell'uno o dell'altro sarebbe comunque stato un evento unico nella storia degli Stati Uniti, in quanto sarebbero stati rispettivamente il primo Presidente di colore del Paese e il primo Presidente di sesso femminile. La vittoria di Barack Obama ha rappresentato una tappa importantissima nel riconoscimento dei diritti civili di tutti gli americani.
Ecco l'intervista che abbiamo realizzato:
Benjamin e Davide (3H), Michela e Hind (2H), reporter della scuola media Peyron, Torino
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