Oggi, siamo andati all'incontro Toc toc, anche i muri parlano in cui Francesco Costa ci ha parlato del suo ultimo libro Leo, tutta colpa di un fulmine.
Questa storia parla di Leo un bambino che durante un temporale si rifugia sotto un albero, insieme ad un altro gruppo di bambini, tra cui due ragazzi americani e uno proveniente dal Marocco. Vengono colpiti da un fulmine e, conseguenza di questo fatto, riescono - mettendo semplicemente la mano su un vecchio muro - a comunicare con chi è vissuto in quel luogo prima di loro. In questo modo riescono a scoprire nuove cose e a fare esperienze interessanti.
A fine incontro abbiamo parlato un po' con lo scrittore. Anche lui vorrebbe vivere un esperienza come quella di Leo, perché è sempre stato curioso di sapere la storia di un luogo, chi c'è stato prima, e cos'è successo lì.
Ci ha anche parlato del tempo che ha impiegato a scrivere l'ultimo libro (75 giorni) e anche da dove prende spunto, cioè dai fatti quotidiani, ma anche da quello che succede alle persone che conosce o ai suoi amici. Invidia molto l'illustratrice dei suoi libri, perché anche lui avrebbe voluto fare il disegnatore.
Ludovica & Mihaela, reporter scuola media Peyron, Torino
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