Ma ogni ragazzo e ragazza che ha partecipato a questa esperienza ha voluto lasciare le proprie impressioni, che danno un'idea dell'aria che si è respirata in queste quattro faticose ma intense giornate. Nessuno di loro si è sottratto al febbrile lavoro che si fa in ogni redazione che si rispetti, anzi l'entusiasmo e la partecipazione sono cresciuti di giorno in giorno, i volti si sono distesi, i dubbi iniziali sono scomparsi.
Hanno concluso in grande, con un incontro quasi completamente condotto da loro: quello con l'autore Pierdomenico Baccalario, che è stato letteralmente travolto dalle loro domande.
Con questo esordio inizia a Libr'aria lasera delle storie, durante la quale Alessandra Baschieri ci ha affascinato con le sue narrazioni.
"Storie per piccoli...", direte voi. Niente affatto!
Anche se il palco è assediato dai piccoli ascoltatori, Alessandra, con la sua voce, accompagnata dalla musica di Gianluca Magnani, alla chitarra, e di Deborah Walker, al violoncello, ha trascinato tutti quanti in un mondo di emozioni.
"Ci si può fidare di un coccodrillo?" parla di Arturo, una simpatica e furba ranocchietta che prova a riportare un impaurito e affamato coccodrillo, tenuto in cattività in uno zoo, in Africa, il suo paese nativo. Così, i due affrontano varie avventure, come un viaggio in mongolfiera, i rischi del volo e, soprattutto, l'eventualità che l'affamato coccodrillo mangi il povero Arturo... Alla fine l'amicizia e la fedeltà prevalgono però su tutto, tanto che i due riuscono a raggiungere, incolumi e felici, gli stupendi paesaggi africani.
Ma questa è solo una delle tante storie narrate da Alessandra, che ci ha trascinato per tutta la sera nel suo mondo fantastico. Incuriositi, abbiamo voluto intervistarla per conoscere qualcosa di più sul suo lavoro e sulla sua passione per le storie.
L'incontro con Alessandro Sanna, noto illustratore e scrittore di libri per tutte le età, è stato davvero speciale. Alessandro ci ha regalato la sua disponibilità e molte emozioni, attraverso le parole e i disegni che ha creato sul momento proprio per noi. A lui piace la libertà del tratto e spaziare in stili molto differenti: i suoi lavori trasmettono questa senso di libertà e le immagini create dalla sua penna sembrano uscire dalla pagina per proiettarsi verso scenari senza confini. Nel suo lavoro ama usare tempere e acquerelli, piuttosto che matite e biro, perché i colori ad acqua sono più sfuggenti e incontrollabili sulla pagina, e questo per lui rappresenta una bella sfida.
All'inizio eravamo tutti un po' preoccupati perché non avevamo mai intervistato un illustratore. Ma Alessandro ci ha subito conquistati, spiegandoci che fogli e pennarelli sono strumenti a lui indispensabili per esprimere emozioni e sentimenti.
Ci ha poi spiegato molte cose sul suo lavoro, con una tale passione che a tutti noi è venuta voglia di disegnare.
Speriamo che le parole dal vivo di Alessandro riescano ad emozionare anche voi. Anche se pensate di non aver niente a che fare con disegni e illustrazioni, potreste scoprire che anche dentro di voi si nasconde un'anima da artista.