Gek Tessaro si racconta scrivendo:Rompevo un vaso? Facevo alla svelta un disegnetto, copiavo un cavallo dall’enciclopedia, lo coloravo di marrone, e quando arrivava mio padre in collera, coi cocci del vaso in mano, per chiedere spiegazioni, guardava il disegno e mi perdonava. Diceva: “Questo ragazzo è un assassino ma sa disegnare”.
Oggi sono un adulto e qualcosina, qua e là, l’ho imparata. Non disegno più cavalli e se lo faccio non è più per legittima difesa. Racconto storie con il disegno e so che è un privilegio perché quello di raccontare è il più bel mestiere del mondo.
Nel 2010 ha vinto il premio Andersen come “Miglior autore completo” con la seguente motivazione: "Per una ormai raggiunta, compiuta e convincente maturità artistica. Per la sapienza e la passione con cui sa continuamente confrontarsi con strumenti espressivi diversi, percorrendo coraggiosamente, e sempre all’insegna della narrazione, strade che vanno dal teatro all’illustrazione".
Artista poliedrico, si muove con disinvoltura fra narrazione scritta, illustrazione, musica, teatro e poesia. Inizia la sua attività di scrittore per ragazzi nel 1992, curando da subito testi e immagini. Oggi porta in scena le storie dei suoi libri in performance che uniscono il teatro all’illustrazione dal vivo grazie all'uso della lavagna luminosa. Il suo è un “teatro disegnato” dove la parola si intreccia alla musica e il disegno è creato di pari passo con lo svilupparsi del racconto. Fra le ultime pubblicazioni: Cin Ciao C’è (Fanucci, 2009), I Bestiolini (Panini, 2009), Acquaria (Artebambini, 2009), Il fatto è (Lapis, 2010) e il volume dedicato al suo lavoro Priscilla e Gurdulù. Lo sguardo delle mani (Artebambini, 2009).
Una scelta bibliografica:
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