Le pietre d’inciampo le incontri per strada, la strada che fai tutti giorni per andare a scuola, per andare a comprare il giornale, per muoverti in città.
Stanno sulla tua strada e ti ricordano che quella strada era la stessa che quotidianamente percorreva qualcuno che non è mai più tornato dal campo di concentramento. Sono nate dall’idea di un artista tedesco, Gunter Demnig, per ricordare i cittadini deportati nei campi di sterminio nazista. Sono posizionate davanti alle case in cui abitavano, piccole targhette che riportano nome della persona deportata, l'anno di nascita, la data e il luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta. Dal 1995 ne sono state disseminate più di 20 mila in tutta Europa. Ne trovi anche in Italia.
Per saperne di più sulle pietre d’inciampo a Roma puoi leggere qui.
Questo invece è il sito dell’iniziativa, con tutti i riferimenti “d’inciampo” in Europa: http://www.stolpersteine.com
Leggi l'antologia dei 90 giorni di Memoria Fuorilegge e aggiungi le tue memorie di lettura.
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