ti scrivo per raccontarti le mie sensazioni provate durante la lettura del tuo romanzo Se ti fermi, ti innamori.
Questo libro mi ha fatto entrare in un mondo in cui non sono abituata a vivere. Mi sembrava di essere io la protagonista e quindi mi sembra strano essere una tredicenne che pensa, però, cose da ventenni. Il libro era diviso sempre tra David e Adele e non sempre riuscivo ad afferrare perché lei abbia scelto di fare questa distinzione.
Quando leggevo la parte di David riuscivo a capire la sua difficoltà nell'affrontare la vita con l'incubo di non diventare come suo padre, ma dall'altra parte non riuscivo a capire perché associasse le persone agli alberi. Non riuscivo a capire perché non riuscisse a innamorarsi e adesso credo che la risposta sia una sola: non aveva ancora incontrato la persona giusta, in questo caso Adele. È proprio vero che per poter provare emozioni vere bisogna trovare la persona giusta: ma perché prima si deve soffrire molto?
Quando leggevo la parte dedicata ad Adele, invece, capivo che è brutto sentirsi diverso dal resto delle persone, anche se queste ti vedono come una persona saggia. È difficile capire quale sarà il destino di ognuno di noi e ancora più difficile sarà capire il destino del mondo. Il nostro destino lo decidiamo noi con tutti i sogni e le decisioni che ci accompagnano ogni giorno. Anche il destino del mondo lo decidiamo, in fondo, noi, ma questa volta con le scelte di tutti: ad esempio, se la nostra regione decide di differenziare i rifiuti il nostro ambiente sarà sempre più pulito.
Secondo me Adele ha avuto una gran fortuna a conoscere il signor Umberto perché è lui a farle capire che non è diversa dagli altri, ma che ha dei sogni tutti suoi, che nessun altro potrà avere.
Il libro mi è piaciuto molto.
Anna Maccan
1° classificata
Scuola Media di Pasiano di Pordenone
2° classificata: Chiara Buzzi, Scuola Media Statale "G.Lozer" di Pordenone
3°classificata: Ilaria Tommasini, Scuola Media Statale "G.Marconi" di Maniago