alcune ragazze della III B della scuola Maffei_Avamposto_Gli assassini di libri,
vi vogliono descrivere i loro angoli di lettura preferiti e forse, chissà, le potrete anche incontrare proprio tra uno scaffale e l’ altro.
Rebecca_Sono recentemente diventata una frequentatrice abituale della biblioteca Villa Tacchi di Vicenza. Mi attira il suo odore di libri già sfogliati e la vastissima scelta di tutti i generi. Quando apro la porta, vengo accolta dall’atmosfera silenziosa di questa piccola biblioteca, unica nella sua semplicità. La bibliotecaria è una donna innamorata del suo lavoro e sembra assapori lentamente l’ambiente che la circonda. Mi piace sedermi al tavolo con dei libri e leggere la trama, senza fretta e senza sentirmi obbligata a prendere un libro anziché un altro.
Giulia_Vi trovate per caso a Vicenza? Allora visitate la libreria Galla Girapagina! Si trova in centro città, in una stradina laterale di Viale Roma, vicino ai Giardini Salvi. Secondo me, è quella più fornita di libri per bambini e ragazzi. L’atmosfera è accogliente, invitante e vi catturerà subito. Sulla porta un getto di aria calda investe chiunque entri. Il locale è spazioso e, a lato, si nota subito una saletta adibita ai più piccoli, colorata e piena di cuscinoni morbidi. In un angolo sono disposti ordinatamente i pupazzi e gli altri prodotti di una ditta che produce simpatici accessori. Una domanda sorgerà però spontanea: che cosa ha di tanto speciale questa libreria? Semplice: solo qui trovo storie che mi appassionino veramente. In questi ultimi mesi, entrando nelle altre librerie del centro, mi pare che non ci siano mai novità, che i libri siano sempre gli stessi. Galla invece è per me il centro del mondo, una fonte inesauribile di sapere e racconti fantasy! Inoltre, si percepisce qualcosa nell’ atmosfera che attirerebbe anche chi proprio non ama la lettura. Galla è un posto fantastico, il mio piccolo grande universo, forse una sorta di seconda casa, di rifugio sicuro.
Elisa_La prima volta in cui andai in biblioteca fu quando la maestra delle Elementari portò me e i miei compagni a vedere la biblioteca di Palazzo Costantini.
Rimasi affascinata da tutti quei volumi che mi circondavano; anche adesso, che ci vado più spesso, rimango a guardare i libri tutti ordinati negli scaffali e mi sembra che aspettino solo qualcuno si fermi a prenderli, a leggerli.
Io amo la biblioteca perché i libri pubblicati qualche anno fa, per qualcuno “vecchi”, sono per me più belli di altri recentissimi, per la maggior parte di genere fantasy.
A me piacciono invece i libri più realistici, i romanzi detti di formazione.
Ormai sono abbastanza esperta e, quando entro in biblioteca, mi sento sicura dentro a quel mondo silenzioso fatto solo di parole scritte, dove i problemi e i pensieri sono spostati, per un po’, negli scaffali più alti.
Laura_Fin da piccola ho frequentato sempre più che volentieri la libreria Feltrinelli, un fantastico negozio di libri inglobato in un centro commerciale a Torri di Quartesolo.
Avevo sei anni la prima volta in cui mia madre mi portò qui, ricordo che rimasi completamente affascinata nel vedere la moltitudine di libri esposti!
Questa libreria non mi ha mai delusa: ho sempre trovato quello cercavo e ancora oggi, come quando ero piccola, rimango parecchio tempo ferma in piedi a sfogliare, e talvolta anche a leggere, alcune pagine che mi attirano particolarmente.
Mi soffermo spesso nella sezione dedicata ai fantasy e, nell’ angolo della letteratura, apprezzo molto le opere classiche di poeti che sto studiando a scuola, Dante, Carducci e Pascoli, ma anche le storie avvincenti di Walter Moers e di Michael Grant, autore di Gone.
Ogni volta che varco la soglia di questo mio piccolo rifugio, riesco subito a dimenticare per un po’ i compiti, la camera da sistemare… La libreria Feltrinelli ha il potere di farmi immergere completamente nel mio mondo, dove con i libri, la mente può viaggiare e dove si sogna ad occhi aperti, ma soprattutto dove la lettura è sapere e la curiosità è conoscenza. Questa libreria è luogo perfetto per chi, come me, nei pomeriggi liberi e nei weekend ama trascorrere il tempo gironzolando e spendendo, in libri da leggere tutto d’un fiato la sera, la mancia guadagnata tagliando l’erba in giardino durante la settimana.
Giada_Molto titubante e scettica, alcuni anni fa sono andata con mia mamma a visitare la Biblioteca Civica di Arcugnano.
È piccola, raccolta, poco frequentata ed è possibile consultare liberamente i testi perché sono tutti attorno a te nelle diverse stanze. Infatti, a differenza di alcune altre biblioteche dove ordini il libro consultando uno schedario, qui puoi sfogliare i diversi libri, tutti quasi nuovi e recenti, oppure fermarti a leggere senza alcun problema, seduto sui divanetti.
Mentre la mamma parlava con la bibliotecaria, ho sfogliato qualche libro nella sezione dedicata ai bambini e ho rivisto alcuni libretti che, da piccola, mi divertivano perché guardavo le illustrazioni e qualche volta la mamma o il papà me li leggevano.
Anche adesso mi piace andare occasionalmente in quella biblioteca per trovare nuovi libri curiosi e distrarmi un po’.
Con il passare del tempo ho familiarizzato, oltre che con l’ ambiente, anche con la bibliotecaria che mi ha consigliato alcuni libri che le erano particolarmente piaciuti e che anche io ho trovato appassionanti e coinvolgenti.
Grazie a lei ho anche letto una testimonianza storica, il Diario di Anna Frank che mi ha aperto gli occhi sulle tristi vicende della Seconda Guerra Mondiale e, in particolare, sulla drammatica condizione degli ebrei.