Tornano i FL di Camisano, un po’ vecchi e un poco nuovi. Anzi, secondi. Chi non ricorda i Belli dentro e fuori-legge? Da Camisano Vicentino ci hanno regalato più di una bella pagina per i FL del passato. Ma anche stavolta non vogliono mancare, perché la missione vecchio e nuovo sembra fatta apposta per loro che questo problema lo vivono sulla propria pelle: la pelle dei vecchi dell’avamposto che lasciano penna e pagine ai nuovi. Leggiamo come.Ottobre, nuovo anno scolastico, reclutamento del nuovo Avamposto Belli dentro e fuori-legge. Chi ci conosce, sa che il vecchio avamposto era formato da ragazzi di 3a media, che quest’anno sono alle superiori. Belli dentro e fuori-legge è ancora il vecchio avamposto, quello della biblioteca scolastica, ma è nuovo, composto da nuovi fuorilegge, per nuove iniziative e nuove/vecchie letture. Si comincia!_Il vecchio avamposto lascia il suo rango, ma un ultimo incontro nella cara vecchia biblioteca scolastica ci vuole proprio. È così che i nostri vecchi avampostisti vogliono incontrare i nuovi, quelli che quest’anno vorranno leggere sodo, immaginare forte e sorprenderci. Un incontro un po’ così, informale, per raccontare che cosa si è fatto e come, per passare le consegne. I vecchi non si perdono l’occasione per fare i professori della situazione e chiedere ai nuovi: E tu che cosa intendi per lettura? Cosa leggi? Cosa cerchi? E, gran finale, gli appioppano pure i compiti. Vogliono fargli un esamino, prima di cedere il posto. E che diamine! vogliamo essere sicuri che se lo meritino l’avamposto. Raccogliete i vostri ricordi di lettori, che poi ne riparliamo. 2° incontro_I nuovi portano i compiti e non gli va mica tanto di essere subito messi in discussione, ma poi, quando i ricordi si leggono insieme e si condividono le prime emozioni di lettura, quel filo di tensione si scioglie: i vecchi cedono il passo con una stretta di mano e il nuovo avamposto si compone. Una raccomandazione di Filippo_Avamposto Belli dentro e fuori-legge va bene ma, per favore, aggiungete II. La richiesta è condivisa da tutti e quel II è garanzia di novità assoluta anche per l’Avamposto che oggi riparte davvero. Ed eccoli i ricordi condivisi. Ricordi ed esperienze di lettura, le emozioni dei primi passi, i luoghi di scoperta, le persone che accompagnano e i libri che segnano un inizio. ► A scuola_Klaus_Ricordo ancora quando ho imparato a leggere: prima l’alfabeto, poi le sillabe ed infine è arrivato il gran momento del primo testo. Avevo quasi paura, ecco il mio turno, ho iniziato a pronunziare le lettere e tutto è filato liscio e mi è sembrato naturale. Così ho cominciato e ora continuo a fantasticare con la lettura.
Elisa_Io, quando ero piccola, non leggevo bene e facevo fatica a capire, adesso invece capisco e mi piace quello che leggo. Ho cominciato ad amare la lettura con L’incredibile storia di Lavinia, di Bianca Pitzorno.
Davide_Entusiasmante quando, in prima elementare, tornai a casa e feci sentire alla mamma che leggevo. Le prime settimane di scuola ero arrabbiato, ma così arrabbiato con le maestre!!! Com’era possibile che ci facessero giocare, che ci raccontassero storie come all’asilo? Io ero contento di andare finalmente a scuola perché mi avevano detto che avrei imparato a leggere… Per fortuna il momento arrivò e fu all’altezza delle mie attese. ► In biblioteca_ Giuseppe_ Se c’è un episodio che non potrò dimenticare è sicuramente la prima volta che ho visitato una biblioteca. Avevo 5 anni e a casa non avevo libri, così mia mamma, dopo avermelo più volte promesso, mi portò in biblioteca. Ne varcammo la soglia e... ricordo ancora lo stupore: non avevo mai visto tanti libri! Mi sembrava di aver scoperto un posto infinito. ► Lorenzo_L’anno scorso ho partecipato ad un’attività della nostra biblioteca scolastica, Lettori in cuffia, che consiste nell’ascoltare un libro su cd, letto da un ‘gran’ lettore, mentre con gli occhi si seguono le parole del testo. Ho letto avventure, storie, poesie e, per la prima volta, ho avuto la precisa sensazione di isolarmi dalla realtà e di entrare nel mondo dei libri. ► A casa_Anna_Il primo ricordo di lettura me lo raccontano i miei genitori come una grande impresa. Ero piccola piccola, 3-4 anni e volevo che papà e mamma mi leggessero sempre Il re leone, il mio libro preferito. Ero talmente abituata a sentirlo che, di frequente, anticipavo le parole. Un giorno presi il libro e mi sedetti in giardino a leggere. I miei genitori, sentendomi e, soprattutto, vedendomi girare le pagine giuste, pensarono fossi un genio. In realtà avevo imparato il libro a memoria. ► Stefania_Il fantasy fa per me, è con il fantasy che posso viaggiare con le parole, entrare nelle pagine come in tutti i mondi possibili, in mondi dove le regole sono diverse, nessuno giudica nessuno e il mondo diventa tuo. I miei appuntamenti con la lettura sono sempre alla sera quando vado a letto e dal sogno della lettura passo ai sogni della notte. ► Elisabetta Un giorno, avevo più o meno 8 anni, andai in camera e presi un libro: Sei piccole amiche. Andai a buttarmi fuori sull’amaca, e dato che faceva caldo e avevo sete, appoggiai il libro per terra e tornai dentro a prendere un bel bicchiere capiente. Quando uscii fuori il libro non c’era più, era scomparso, volatilizzato. Cercai lì intorno: niente, interrogai i famigliari: niente, nessuno l’aveva visto. Poi, dopo un po’, ricordai che Eliotte, il mio cane, una volta aveva preso il cell. di mia sorella e l’aveva portato in un angolo del giardino. Guardai e trovai il libro proprio lì, vicino alla siepe. Finalmente mi sistemai sull’amaca e iniziai la meritata lettura. Finii il libro dopo 2 ore e non me ne sono più dimenticata. ► Edoardo_L’esperienza della lettura è per me rappresentata da La fabbrica di cioccolato, di Roald Dahl, Salani. È un libro che mi piace molto ed è la terza volta che lo leggo, sempre come fosse la prima. Anche il suo seguito ho letto: L’ascensore di cristallo e la nostra avventura si conclude per il meglio. ► Eleonora_Una stanza senza libri è come un corpo senza anima, così diceva Marco Tullio Cicerone, e sono convinta che abbia ragione. Ciascun libro è un piccolo mondo fatto di misteri e viaggi a dir poco intriganti, un mondo per chi, anche se adulto, sa ancora sognare e immedesimarsi nei protagonisti della vicenda, trovandosi faccia a faccia con tigri del Bengala, dinosauri preistorici, mari pericolosi e mostri di ogni tipo. Per me, la lettura, è sempre stata, fin da quando ero piccola, un bisogno irrinunciabile. Trovo entusiasmante e allo stesso tempo curioso il fatto di essere prima beatamente accoccolata in poltrona e, subito dopo, alle prese con assassini, ladri, impostori e mille misteri da risolvere, al fianco di Hercule Poirot, Sherlock Holmes e Miss Marple. Prima di cominciare la scuola, i libri me li leggevano i nonni. Quando sono diventata più grandicella, ho cominciato ad andare in biblioteca, a scegliere libri dai titoli strani, le cui illustrazioni mi incuriosivano. Ancora adesso mi piace gironzolare tra gli scaffali sfiorando appena le copertine dei libri per paura di risvegliare le magiche creature che vi sono chiuse dentro. Definirei le biblioteche delle vere e proprie oasi di pace dove si possono trascorrere ore piacevoli leggendo in un angolino, avvolti dal profumo della carta stampata. Un libro aiuta a capire e a vedere la propria vita e quella altrui con occhi diversi, desiderosi di conoscere ed imparare. Leggere fa rima con vivere! A questo punto i vecchi dell’ Avamposto Belli dentro e fuori-legge si congedano e lasciano il campo ai nuovi dell’ Avamposto Belli dentro e fuori-legge II, attraverso le parole di Giorgia, che esprime il pensiero di noi tutti.
► Bene, bene....cari ragazzi, ci sentiamo di giocare in casa. Anche per voi le prime esperienze, i primi libri, i luoghi sono stati importanti, ma vogliamo sottolineare che la prima esperienza si può avverare sempre, anche da grandi, anche adesso, con il passaparola dei lettori fuorilegge: è questo che vogliamo continuare a fare e che vi passiamo. Qui a scuola c’è da fare! E poi ci sono i libri, quelli giusti, quelli che ‘prendono’, vecchi cari libri che permettono di aggiungere nuove letture all’esperienza di lettori, che portano gli incerti su nuove piste, quelle che li faranno vecchi, esperti di lettura, quelle che ci rendono importanti per i nostri consigli che volano al di sopra di noi (3 metri sopra il cielo?). Il vecchio e il nuovo? Sì, grazie.....ci siamo, si ricomincia con voi qui e con noi fuori-di qui. Buone letture!