Il libro inizia con la consegna dei diplomi di quinta elementare nel cortile della scuola di Hallowell, in Georgia. È il maggio del 1976: il governatore Jimmy Carter è in lizza per la Casa Bianca contro Gerald Ford e il protagonista, Gabriel King, ha appena cominciato le sue vacanze estive...
Ma la fine della scuola elementare segna l’avvicinarsi dello spettro più temibile: la scuola media e i bulli che, sicuramente, se la prenderanno ancora una volta con lui. Ad aiutarlo a superare questa e tante altre paure, si presta la sua migliore amica, Frita Wilson, una ragazzina nera estroversa e coraggiosa, che gli fa compilare un elenco di paure da affrontare poi insieme una alla volta. Ma la lista di Gabriel è davvero molto lunga: ne contiene ben 38 e sarebbero molte di più se Frita non gli avesse messo fretta mentre le scriveva. Si passa dai ragni alla cantina di Frita, dalla vecchia strada sterrata alla corsa coi pattini in mezzo all’autostrada, dalla paura di tuffarsi dalla liana a quella per Terrance, il fratello maggiore dell’amica…La lista di Frita, invece, ne annovera solo dieci, ma al primo posto c’è quella per il Ku Klux Klan.
Il libro, pertanto, presenta sullo sfondo la storia americana degli anni Settanta e in primo piano il tema del razzismo e soprattutto quello di una autentica profonda amicizia, che tra complicità e incomprensioni consentirà di scoprire nuovi metodi per fugare ogni paura.
Si tratta di un testo di facile e piacevole lettura, che consente altresì interessanti spunti di riflessione su temi particolarmente importanti per la formazione dei ragazzi.
Personalmente ho trovato più fiacca la parte centrale e più coinvolgente quella finale, in cui la paura entra nel mondo degli adulti. La paura, infatti, è un sentimento che fa parte della vita, ma che possiamo superare: «A quel punto, [papà] disse qualcosa che non dimenticherò mai. – La paura scompare se hai qualcuno da amare. Eccolo, il coraggio che cercavo. Durante tutta l’estate mi ero sforzato di sconfiggere le mie paure, ma solo in quel momento capii che bastava un po’ di coraggio. Non potevo rendere le medie meno spaventose, certo, ma niente e nessuno poteva tenermi lontano dalla mia migliore amica. A questo serviva il coraggio.» (pp. 207-208)
I ragni mi fanno paura, di Kelly Louise Going, Piemme Junior
Letto per FL da Beatrice, Avamposto scuola Mercantini, Senigallia
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