Questo libro è stato scritto da Eva Ibbotson. L’ho scelto perché era l’unico rimasto.
È la storia di una bambina trovata dentro una zucca da due domestiche, queste la allevano fino all’età di undici anni e la chiamano Annika. Spesso la bambina andava a leggere da una vecchia signora, che morendo le lascia in eredità tutti i suoi gioielli. Tra questi c’era un ciondolo chiamato appunto “la stella di Kazan”.
Un giorno torna da lei la vera madre che era rimasta povera, ma poi grazie all’eredità di uno zio riuscirà ad avere una sicurezza economica.
La parte che più mi è piaciuta è quando la bambina riceve il famoso ciondolo.
Non mi è proprio piaciuto il fratellastro, crudele e arrogante che addirittura un giorno tortura un cane dando fuoco alla coda.
Ecco il brano che ho scelto: Ma il giorno dopo la vecchia signora chiese che venisse un notaio, sebbene non avesse soldi da lasciare,e un prete. Quella sera la carrozza del dottore fu vista sostare davanti alla casa degli Egghart. Era ancora lì due ore dopo, e poi la giovane cameriera fu vista sfrecciare con gli occhi sbarrati verso l’ufficio postale._pag. 59
La stella di Kazan, di Eve Ibbotson, Salani
Letto per FL da Alessandro Magnini, Avamposto I piccoli grandi lettori, scuola Marchetti, I E Senigallia
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