Questo libro l'ho scelto per il titolo un po' particolare, mi ha dato subito la sensazione che parlasse di storie che stanno succedendo anche nel nostro paese.
Parla di un ragazzo di nome Said, ragazzo francese di origine araba, gli piacevano i lavori fatti con cura, la lingua francese e le sue sfumature, i dizionari, la bellezza in tutte le sue forme. Gli piaceva essere un bravo alunno.
Questo libro mi è piaciuto perchè è molto attuale, riguarda i problemi che ci sono in questo momento e fa capire quanto è brutto il razzismo.
Quello che non mi è piaciuto è che a volte fa delle descrizioni un po' difficili.
Il giudizio finale è che in tutto questo il ragazzo con tutti i problemi che ha incontrato è riuscito a non farsi influenzare dalle persone che potevano portarlo in una brutta strada, come il cugino Tarek, ma si è aggrappato ad una bella amicizia e al suo professore Théophile.
Il brano che ho scelto è… Il giorno dopo il prof Théophile mi si è avvicinato e, di fronte a tutta la classe, mi ha teso le braccia. Mi sono stretto contro il suo corpo possente da uomo forte e, d'un tratto, mi sono messo a piangere. — Non ti abbandonerò, Said. Puoi contare su di me.
Nei suoi occhi azzurri ho tratto una grande consolazione. Erano le cinque, sono tornato a casa. Ho preso per mano Mounir e siamo andati a fare una passeggiata, tutti e due.
Mounir ha alzato la testa. Un aereo attraversava il cielo._pag.89
Salviamo Said, di Brigitte Smadja, Feltrinelli Kids
Letto per FL da Sara Cuicchi, Avamposto I piccoli grandi lettori, scuola Marchetti, I E Senigallia
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