Angela, "anima e cuore" dell’avamposto Fuoridipenna della biblioteca di Lissone, insieme alla scrittrice Giovanna Gelmi, sono sempre alla ricerca di immagini che sappiano raccontare storie capaci di emozionare tutti, ragazzi e adulti.
Con l'aiuto dei ragazzi Fuoridipenna si sono ispirate alle illustrazioni e alle parole che le accompagnano, per scrivere un invito speciale ai lettori Fuorilegge, l'invito a lasciarsi catturare da queste brevi, ma intense storie senza inutili pregiudizi.
Sembrava un corvo
di Alfredo Stoppa e Sonia M. L. Possentini, Kite 2010
Leggilo rintanato nello sgabuzzino dove nessuno ti verrà a cercare: chiudi bene la porta, controlla che non ci sia nessuno in casa. L’uomo nero ti aspetta fuori dalla stanza, ha il becco come il corvo, è torvo come il vino nel bicchiere.
Leggilo e ricorderai la tua unica paura di bambino, quando nel tuo letto ti nascondevi indifeso e tremavi delle ombre.
Fai undici passi incontro alla salvezza, corri a prendere il libro che è un faro nella nebbia.
“Mi sveglio a metà della notte e mi trascino alla finestra: lassù, velata da nuvole trasparenti, è appesa la luna”. (pag. 16)
(SCUOLA FARE’ – CLASSE III C)
Mister P
di Federica Iacobelli e Chiara Carrer, Topipittori 2009
Posologia: assumere per via orale leggendo ad alta voce cinque righe ad ogni merendina.
Indicazioni: serve a tirarti su il morale se ti portano via una cosa che ami e se ti senti come un pavone capitato nel posto sbagliato a fare la ruota.
Effetti collaterali: potresti innamorarti di una pompa di benzina.
“Però un bel giorno apparve accanto alla pompa qualcun’ altro”. (pag.10)
(SCUOLA FARE’ – CLASSE III B)
L'ultimo della classe
di Alfredo Stoppa e Pia Valentinis, Città Aperta junior 2008
DIALOGO:
Mamma in auto
Muoviti! Sei sempre l’ULTIMO! Devo andare a lavorare, non ho tempo da perdere con te. Chissà oggi cos’hai combinato!
Bambino
E’ arrivata, UFFA! Ora cosa faccio? Un altro noioso pomeriggio. Smetto di fare lo scemo, si riprende domani.
Bambino
Niente, mamma, stai tranquilla, non è niente…
(SCUOLA CROCE – CLASSE III C )
E’ la solita auto per il solito tragitto casa-scuola e ritorno, verso solitudini di programmi pettegoli in TV, di giochi annoiati con un mostro di cane, litigi in sottofondo.
E’ una moto che accelera, ti dà la spinta per sostenere la noia, mentre sgomiti e spintoni.
E’ un tunnel segreto che ti porta a saltare tra canguri e marsupi di abbracci e tenerezza.
“Sì sono io , sono l’ultimo …” (pag. 7)
“…una volta tanto ho fatto qualcosa io per primo …” (pag. 23)
(SCUOLA FARE’ – CLASSE III A)
Rosa Bianca
idea e illustrazioni di Roberto Innocenti; testo di Christophe Gallaz, C'era una volta 1990
Da una parte Rosa Bianca, una bambina tedesca, dall’altra i soldati nazisti: una sfida quasi impossibile, l’improbabile riuscita della compassione. Non leggerlo quando sei triste, per non credere che il male prevalga sempre. Leggilo se vuoi capire che la storia non è, come sembra, ripetitiva e noiosa, ma è fatta di emozioni e passioni dei vivi.
“Un giorno una delle camionette si fermò” (pag. 7)
(SCUOLA FARE’ – CLASSE III A)
L'angelo delle scarpe
di Giovanna Zoboli e Joanna Concejo, Topipittori 2009
Avrai splendide scarpe lucenti di ali e stringhe di sogni, camminerai volando verso i soliti rumori della vita. Leggilo sul balcone: tra foglie, corvi e piccioni ti apparirà l’angelo scalzo.
“E fu allora che per la prima volta … le orecchie del padre di Simone sentirono”. (pag. 68)
(SCUOLA CROCE – CLASSE III A)
Pareva un gioco
di Arianna Papini, Lapis 2002
Dalle pagine spente una rivelazione ci sorprenderà: la guerra pare un gioco che non ha vincitori. Ma i bambini che costruiscono aquiloni lo sanno e stanno in silenzio a guardare qualcosa che non riescono a cambiare, modellando la creta del pensiero e plasmando figure colorate di luce. Restano, tra torri e castelli di sabbia che crollano, solidi di speranza.
“Non ci sono mai colori per la guerra” (pag.19)
(SCUOLA DE AMICIS – CLASSE III B)
Il senso della vita
di Oscar Brenifier e Jacques Després, Isbn 2009
Viviamo sognando! Sogniamo vivendo! Salta sul muretto che divide il mondo tra piacere e fatica, corri lontano, veloce, fermati a uno stop, al bivio della vita e asciuga i capelli e il pianto con fazzoletti di stoffa d’allegria.
“Altri credono che la vita sia rifuggire dai problemi” (pag. 12)
(SCUOLA DE AMICIS – CLASSE III D)
Pinocchio adesso
di Antonio Ferrara e Fabrizio Silei, Artebambini 2009
Non leggere questo libro se pensi che Pinocchio sia una storia per bambini. Bambini ce ne sono, ma diversi da noi, sono fatti di legno. Soffrono e lo negano per nascondere verità che fanno male.
Ti sconsiglio di leggere se credi di non poterli ascoltare.
“Perché grandi sono i sogni aldilà delle lacrime” (pag.10)
“Mi viene voglia di gridare, allora, di picchiare, di uccidere” (pag. 18)
(SCUOLA DE AMICIS – CLASSE III A)
Odore di bombe, profumo di pioggia
Arianna Papini, Fatatrac 2004
Le nuvole coprono il cielo. E’ una giornata cupa. Ecco, sta piovendo.
C’è un odore forte di pioggia. Profuma di fresco, odora di vita!
Questa bella pioggia porta via l’odore di zolfo e fumo delle bombe. Sta svanendo.
“…ma i loro occhi sono grigi come il cielo dopo i bombardamenti” (pag. 13)
(SCUOLA CROCE – CLASSE III D)
L'Africa, piccolo Chaka...
di Marie Sellier e Marion Lesage, L'ippocampo 2005
L’ho scelto perché è breve; l’ho letto con gli occhi che seguivano le righe di parole e le linee dei disegni, gli schizzi indefiniti come il buio degli spiriti, della terra scura. La storia di Papa Dembo è quella di un nonno che racconta la vita al nipote, il piccolo Chaka, curioso di provare emozioni e paure della brousse, per imparare a indossare la morte come un vestito.
“L’Africa, piccolo Chaka, ha tutti i colori della vita” (pag. 4)
(SCUOLA FARE’ – CLASSE III E)
Grand Central Terminal : rapporto da un pianeta estinto
di Leo Szilard e Gipi, Orecchio acerbo 2003
Pensa alla teoria più assurda! Gli uomini si autodistruggono. Buttati dentro a un pensiero strampalato! Non restare mai al verde, sulla terra o farai una brutta fine perché niente è gratis. Sfamati di arte! Ci sono angeli intorno, creature della terza specie! Goditi la lettura guardando le stelle da dove arrivano gli alieni che incuriositi ci esaminano!
“Poiché gli abitanti della Terra, che avevano costruito tutte queste città, erano probabilmente esseri dotati di ragione, è difficile credere che si siano dati tanto da fare per trovare un modo di rendere l’uranio esplosivo al solo scolpo di distruggere se stessi” (pag. 6)
(SCUOLA CROCE – CLASSE III E)
Sassi
di Antonio Ferrara, Fatatrac 2007
Sul ritmo monotono dei martelli si snoda una musica malinconica: la morte ti lapida nelle cave e nelle pietraie, anche se hai sei anni. Come puoi sfuggirla? Nasconditi su un camion rosso pieno di frutta, ascolta i rumori di Bombay e le storie inventate di Amal. Ritroverai la voglia di vivere.
“Quello che c’è di importante non viene nei libri, bisogna raccoglierlo per strada come un sasso”
(pag. 47)
(SCUOLA CROCE – CLASSE III B)
2 occhi, 2 nonni
Alfredo Stoppa e Pia Valentinis, Orecchi acerbo 2007
Questo libro è come un occhio nella mente di un bambino.
Una semplice copertina bianca, un grande significato sottile e profondo.
Chiudi gli occhi e ricordati chi eri e ciò che hai vissuto con un nonno speciale e i suoi super aiuti. La vita di dà un limite, ma l’affetto lo oltrepassa.
“Io ho sei anni e gli altri mi chiamano bambino” (pag. 3)
“Io ho dodici anni e gli altri non mi chiamano più bambino” (pag. 38)
(SCUOLA FARE’ – CLASSE III F)
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