L’avamposto con l’accento: Porcìa.
Povincia di Pordenone, ma amici di Ferrara.
Non è una prof… non è una bibliotecaria… è Silvia, una mamma, abbonata della prima ora e nostra lettrice dal numero zero di Fuorilegge. È stata lei a dare il via al passaparola: da Librolandia, la biblioteca, alla scuola e ai ragazzi che, piano piano, passaparolano tra loro… E come finisce la storia? Più che finire, inizia. Con un nuovo avamposto che si presenta qui.
Finalmente ci siamo anche noi!
Un avamposto fuorilegge ora esiste anche a Porcìa (con l’accento sulla i mi raccomando!) e si chiama Zero in condotta. Siamo sicuri che qualcuno si chiederà dov’è Porcìa: in provincia di Pordenone, Friuli Venezia Giulia. I nostri nomi? Renny, Noemi, Francesca, Giulia, Miriam, Elisa, Patrick, Luca, Chiara, Lisa, Riccardo, Giulio, Daniele, Anna, Andrea.
Abbiamo un gran entusiasmo per i libri, ma anche per film, fumetti, musica e per il fatto di poterci trovare tra amici, poter andare in biblioteca con spirito d’avventura, per conoscere altri avamposti come noi e scambiare con loro idee e opinioni.
Ci incontriamo senza regole, una volta alla settimana, ma anche una sì una no. Siamo fortunati perché possiamo trovarci nella bellissima biblioteca Librolandia oppure in quella della scuola media “G.Zanella” di Porcìa. La maggior parte di noi frequenta questa scuola, ma c’è anche qualcuno che viene da fuori.
Siamo pronti alle azioni con i libri in mano e abbiamo tanta voglia di essere un Avamposto Fuorilegge!
Abbiamo anche un vero e proprio proclama del nostro avamposto: l’ha scritto Daniele:
Occhio ragazzi, fate attenzione, largo, spostatevi, che confusione!! Arrivano in tanti sono gli Zero in condotta. La loro passione è leggere i libri, scrivere di questo, ma non mettere i timbri! Li trovate fuoriposto o fuorilegge, ma è solo per gioco che si mostrano così. Un po’ a scuola, un po’ a Librolandia l’imperativo è sfuggire a regolandia! Noi siamo contro il mondo dei “no” senza spiegare, siamo contro il tempo dei ”tu devi fare!” Vogliamo il nostro spazio, il gioco e l’allegria e vogliamo stare in vostra compagnia !
Per finiere vogliamo consigliarvi i libri di Antonio Ferrara, perché l’abbiamo conosciuto proprio mentre stavamo nascendo. È uno scrittore per ragazzi che arriva diretto al cuore!
Lascia perdere, non è un libro per te. Parla di Markapur, la città dei bambini maledetti. Quelli come me. (…) Sono uno dei più grandi, perché ho tredici anni. Mi chiamo Sandor. Spacco pietre anch’io, come tutti, fino a quando fa buio.
è Sassi, Fatatrac, p. 7
Io mi tengo compagnia così. Leggendo. (…) Ogni libro mi sorprende spalancandosi come uno scrigno. Mi piace cominciare un libro. È come affondare le labbra nella schiuma del cappuccino. Mi tuffo nel libro-cappuccino senza salvagente. (…) Mi chiamo Miguel, ho dieci anni. Sono nato sordo, ma un pochino ci sento. Non è una cosa grave. L’orecchio di un lettore è spesso disturbato da voci, rumori.(…) Per fortuna le parole si possono sentire con le orecchie ma anche leggere con gli occhi.
è I suoni che non ho mai sentito, Fatatrac, p. 6
È un doppio diario, due vite che scorrono parallele: David, israeliano e Mohammed, palestinese. Un giorno si incontreranno, il tempo di guardarsi negli occhi poi ognuno riprende la propria strada con un domanda in più: la pace esiste. Anche le illustrazioni sono dello scrittore e sono bellissime!
è Come i pini di Ramallah, Fatatrac
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